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  • Roma - Lunedì 14 Settembre 2026

Governo, l'affondo del Patto per il Nord: "Settentrione senza rappresentanza, pronti a nuove strade"

Il movimento richiama l'esempio di Scozia, Galles e Irlanda del Nord contro il centralismo romano: "Basta risorse sottratte senza ottenere nulla di concreto".

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Patto per il Nord torna ad attaccare la gestione della politica nazionale e la centralità delle istituzioni romane, prendendo a modello le istanze autonomiste del Regno Unito per rivendicare maggiore sovranità per le regioni settentrionali.

"I leader di Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno invocato tutti insieme il diritto all'autodeterminazione dei loro popoli e di poter decidere da soli il loro futuro. Le voci delle nazioni devono essere ascoltate e l'autodeterminazione deve valere anche per noi: invece in Italia i popoli del Nord non hanno rappresentanza politica", sostiene la forza politica attraverso una nota ufficiale.

Nel documento viene espresso un duro giudizio sull'operato dell'attuale quadro parlamentare, lamentando il perdurare di un prelievo fiscale sbilanciato a scapito delle regioni del Nord senza reali ritorni in termini di riforme: "E' passata un'altra legislatura senza che il Settentrione abbia ottenuto nulla di concreto: di concreto ci sono solo i miliardi che ogni anno Roma ci chiede per tenere in piedi il resto del Paese".

Il movimento lancia infine un chiaro segnale in vista delle prossime scadenze elettorali: "Il Nord vuole contare e ribadiamo che se col trucco del numero delle firme nella nuova legge elettorale ci impediscono di entrare in Parlamento democraticamente, il Nord troverà altre strade per ottenere ciò che chiede".

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