
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 26 Ottobre 2026, 18:45
Guerra in Ucraina, l'accusa dell'ONU: "La Russia commette crimini contro l'umanità"
Nel nuovo rapporto consegnato alle Nazioni Unite, raid sistematici sulle centrali per far gelare i civili e arruolamento con la forza di mercenari da 29 Paesi.
La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sull'Ucraina, istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha presentato un nuovo rapporto all'Assemblea generale ONU in cui formula accuse di crimini contro l'umanità a carico delle autorità russe. Al centro del documento figurano l'escalation dei raid sulle infrastrutture energetiche ucraine e il ricorso alla tratta di esseri umani per il reclutamento di combattenti stranieri.
Secondo la ricostruzione degli esperti, la frequenza e l'estensione geografica delle offensive aeree contro la rete elettrica e termica sono progressivamente aumentate con l'obiettivo di colpire la popolazione civile.
"Lo scorso inverno, quando le temperature sono scese fino a -21 °C, milioni di persone in Ucraina hanno subito lunghe interruzioni nella fornitura di riscaldamento, elettricità, acqua e gas, trovandosi a dover affrontare condizioni di vita insopportabili", evidenzia la nota della commissione.
Il presidente dell'organismo, Erik Møse, ha espresso forte preoccupazione per i nuovi attacchi registrati con l'approssimarsi della stagione fredda. Sul fronte del reclutamento militare, il rapporto documenta che le autorità di Mosca avrebbero sottoposto a tratta persone provenienti da 29 Paesi (tra cui Bangladesh, El Salvador e Sudafrica) impiegando "l'inganno e la coercizione, in coordinamento con intermediari o agenzie operanti in diversi Paesi".
Ai mercenari, una volta giunti sul territorio russo, sarebbero stati sottratti i documenti prima dell'invio in prima linea per missioni ad alto rischio, registrando un elevato numero di vittime e dispersi. La commissione, i cui esiti non vengono riconosciuti dal governo russo, aveva già in passato qualificato come crimini contro l'umanità i raid mirati sui civili e i trasferimenti forzati di popolazioni.
Mentre sul campo proseguono gli attacchi incrociati – tra cui l'abbattimento di droni su Voronezh con un bilancio di due morti e 17 feriti e il ferimento di un mercantile nel Mar Nero al largo di Odessa –, si registrano manovre sul piano diplomatico. Fonti ucraine citate da Ukrainska Pravda riferiscono che Kiev sta lavorando per anticipare la data dei colloqui trilaterali con Stati Uniti e Russia, inizialmente programmati ad Abu Dhabi dopo il 10 novembre all'indomani delle elezioni di midterm americane, chiedendo contestualmente l'inclusione di un rappresentante dell'Unione Europea al tavolo negoziale.
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