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  • Roma - Lunedì 26 Ottobre 2026, 19:05

Tecnologia, Microsoft lancia un piano di uscite volontarie per 60mila dipendenti per finanziare l'IA

Il colosso di Redmond offre incentivi a un quarto della propria forza lavoro tra Usa, Canada, India e Gran Bretagna per ridurre i costi fissi e sostenere gli investimenti nei data center.

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Microsoft mette a punto un imponente piano di incentivi per l'esodo volontario anticipato rivolto a circa 60.000 dipendenti operativi in Stati Uniti, Canada, India e Gran Bretagna, una platea che corrisponde a circa un quarto della sua forza lavoro complessiva.

Attraverso questa contrazione dei costi fissi, il gruppo di Redmond mira ad alleggerire la pressione sui conti aziendali e recuperare risorse da destinare all'espansione dei data center, necessaria per sostenere la crescente domanda di servizi legati all'intelligenza artificiale e al cloud per partner strategici quali OpenAI e Anthropic.

La nuova misura fa seguito a un primo intervento avviato ad aprile, focalizzato sul pensionamento volontario di 4.800 dipendenti americani.

Secondo quanto specificato da fonti aziendali, la proposta attuale è indirizzata al personale di specifici reparti con livello pari o inferiore a quello di vicepresidente, lasciando escluse dal programma alcune divisioni considerate strategiche come la gestione dei data center, le vendite e il marketing.

Attraverso una nota inviata ai dipendenti, la responsabile delle risorse umane Amy Coleman ha sottolineato che la proposta riflette l'evoluzione dell'approccio aziendale al cambiamento, puntando a garantire maggiore flessibilità e a offrire al personale l'opportunità di definire autonomamente il proprio percorso professionale.

L'annuncio della ristrutturazione ha subito trovato riscontro positivo sui mercati finanziari, con il titolo che ha registrato un rialzo superiore all'1% a Wall Street. La mossa si inserisce in un contesto competitivo particolarmente sfidante per i colossi del settore.

Nel secondo trimestre, mentre competitor come Alphabet e Amazon hanno evidenziato un flusso di cassa disponibile negativo, la società di Redmond è riuscita a mantenerlo in territorio positivo a quota 19,64 miliardi di dollari, pur con una flessione del 23% su base annua. Alcuni settori ingegneristici e commerciali avrebbero tuttavia già manifestato l'intenzione di non aderire alla proposta di uscita.

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