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  • Roma - Lunedì 14 Settembre 2026

IA e occupazione, Melito (Pd): "L'innovazione non sia un alibi per i tagli, serve una risposta nazionale"

La consigliera capitolina dopo l'audizione sui lavoratori del settore Crm/Bpo: "La transizione digitale sarà vero progresso solo se sarà giusta".

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L'impatto dell'automazione e delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro al centro delle attività istituzionali di Roma Capitale. Il tema è stato affrontato nel corso di un'audizione della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica con le sigle sindacali Slc-Cgil Roma e Lazio, Fistel-Cisl Roma e Lazio e Uil-Fpc Roma e Lazio, focalizzata sulla crisi del comparto Crm/Bpo e sulle ricadute occupazionali legate all'adozione dell'intelligenza artificiale.

L'innovazione tecnologica "deve migliorare il lavoro, non cancellarlo. È questo il punto politico che emerge dall'audizione svolta oggi", dichiara in una nota la consigliera capitolina del Partito Democratico Antonella Melito, vicepresidente della commissione consiliare.

"Parliamo di centinaia di lavoratrici e lavoratori anche a Roma, ai quali va la mia solidarietà e l'impegno affinché le istituzioni non lascino sole le persone davanti a una trasformazione così profonda. Dobbiamo però essere chiari sulle responsabilità: una crisi che riguarda un intero settore non può trovare soluzione esclusivamente a livello comunale", aggiunge la consigliera dem.

Nel tracciare le linee di intervento necessarie, Melito ha richiamato le responsabilità dei diversi livelli istituzionali: "Serve una risposta nazionale, che affronti insieme tutela dell'occupazione, qualità degli appalti, formazione e riqualificazione professionale, attraverso un confronto del Governo con le parti sociali. Roma Capitale deve fare la propria parte, verificando tutti i margini di intervento sulle attività e sulle commesse direttamente o indirettamente riconducibili all'Amministrazione e facendosi promotrice di una sollecitazione verso le istituzioni nazionali".

In conclusione, la vicepresidente di commissione ha ribadito la necessità di un governo pubblico dei processi di automazione: "Non dobbiamo trasformare questa discussione in uno scontro tra tecnologia e lavoro. L'intelligenza artificiale è un'opportunità se viene governata; diventa un fattore di disuguaglianza se serve soltanto a ridurre il costo del lavoro e lasciare indietro le persone. La transizione digitale sarà vero progresso solo se sarà anche una transizione giusta".

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