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- Roma - Lunedì 13 Luglio 2026
Incendi, Coldiretti: in un mese a fuoco 9mila ettari, pesano caldo e siccità
Allarme per l'abbandono dei boschi, ogni ettaro in fumo costa oltre 10 mila euro. 6 roghi su 10 sono dolosi.
Il caldo record e la siccità aumentano in modo esponenziale il rischio di incendi in Italia, dove nell'ultimo mese sono già andati a fuoco quasi 9.000 ettari di boschi e terreni. È quanto emerge da un'analisi diffusa da Coldiretti sulla base dei dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio dei roghi di grandi dimensioni, divulgata in concomitanza con l'arrivo dell'anticiclone africano che porterà picchi superiori ai 40 gradi, in particolare al Centro-Sud.
Le temperature estreme aggravano un quadro già compromesso dalla forte siccità nelle campagne. Oltre ai fattori climatici, Coldiretti individua una causa strutturale nella gestione insufficiente del patrimonio forestale nazionale. In Italia, infatti, solo circa due terzi delle superfici boschive sono sottoposti a una gestione attiva con interventi di manutenzione e cura, mentre la restante parte versa in uno stato di totale abbandono, risultando più vulnerabile ai roghi.
Le conseguenze sono pesanti sia sul piano ambientale che su quello economico. Secondo le stime dell'associazione, ogni ettaro devastato dalle fiamme comporta un costo superiore ai 10.000 euro per le sole operazioni di spegnimento, bonifica e ripristino delle aree colpite, a cui si sommano i danni indiretti subiti dal turismo, dalle attività economiche locali e dalla biodiversità.
Accanto ai cambiamenti climatici resta determinante il fattore umano: circa sei incendi su dieci hanno infatti un'origine dolosa. Per questo, conclude Coldiretti, è fondamentale rafforzare il presidio del territorio garantito dalle imprese agricole, strategiche nella prevenzione dei roghi e del dissesto idrogeologico soprattutto nelle aree interne.
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