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La Dea strappa il pari nel finale con Krstovic, esplode la furia nerazzurra per un contatto dubbio su Dumfries. Chivu espulso, il Milan può accorciare a -5.
La Dea strappa il pari nel finale con Krstovic, esplode la furia nerazzurra per un contatto dubbio su Dumfries. Chivu espulso, il Milan può accorciare a -5.
Non arriva la reazione attesa in casa Inter. In un San Siro infuocato dalle polemiche, la capolista viene fermata sull'1-1 dall'Atalanta di Palladino, in un match che rischia di riaprire seriamente la corsa Scudetto. I nerazzurri salgono a quota 68 punti, ma il pareggio concede al Milan la ghiotta opportunità di portarsi domani a soli cinque punti di distacco, riaprendo i giochi a poche giornate dalla fine.
La gara si sblocca al 26’: un errore di Pasalic in fase di disimpegno innesca Barella, il cui assist millimetrico trova Pio Esposito pronto al tap-in per l’1-0. L’Inter sembra padrona del campo, trascinata da un Dimarco ispirato e da uno Zielinski vicino al raddoppio, ma spreca troppe occasioni per chiudere i conti, complici le parate di Carnesecchi e l’imprecisione di Thuram sotto porta.
L'episodio che ha scatenato il caos arriva nel finale. All’81’, Krstovic – appena entrato – firma il pareggio dopo un contrasto fisico al limite tra Sulemana e Dumfries. L’arbitro Manganiello lascia correre e il VAR non interviene, nonostante una sospetta spinta ai danni dell'esterno olandese. La decisione scatena la furia della panchina nerazzurra, con l'espulsione di Chivu per proteste e i fischi assordanti dei tifosi di casa. Nel recupero, l'Inter reclama anche un rigore per un intervento su Frattesi, ma Manganiello resta fermo sulle sue decisioni.
L'Atalanta, che aveva iniziato meglio con uno Scamacca pericoloso, raccoglie un punto d'oro grazie alle mosse di Palladino (decisivi gli ingressi di Ederson e Krstovic), lasciando all'Inter l'amaro in bocca per una vittoria svanita che potrebbe pesare tantissimo nel duello a distanza con Allegri e il Milan.
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