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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Italia-Brasile, missione d’impresa: Tajani a San Paolo con oltre cento aziende italiane
Il Brasile si conferma mercato strategico per il Made in Italy: nel 2025 interscambio a 11,07 miliardi di euro ed export italiano per 5,8 miliardi. Al centro della missione nuove opportunità industriali, investimenti e il rafforzamento dei rapporti con una comunità di circa 970 mila connazionali.
Più export, nuovi investimenti e una presenza sempre più strutturata delle imprese italiane in uno dei mercati più importanti dell’America Latina. È con questi obiettivi che il ministro degli Esteri Antonio Tajani arriva oggi a San Paolo, seconda tappa della missione di sistema in Sud America, accompagnato da una delegazione di oltre cento imprese italiane.
Per il titolare della Farnesina si tratta della terza visita in Brasile dall'inizio del mandato, a conferma dell'attenzione riservata a un Paese considerato prioritario nell'ambito del Piano d'Azione per l'Export.
I numeri spiegano l'interesse italiano. Il Brasile è il primo partner commerciale dell'Italia in Sud America e rappresenta il principale mercato di destinazione delle esportazioni italiane nel Mercosur, assorbendo il 76,6% dell'export nazionale nell'area.
Nel 2025 l'interscambio bilaterale ha raggiunto 11,07 miliardi di euro, con una crescita del 6,7%. Le esportazioni italiane hanno toccato quota 5,8 miliardi, mentre il saldo commerciale è risultato positivo per l'Italia per 512 milioni di euro. Numeri che Roma punta ora a incrementare, sfruttando anche le prospettive commerciali aperte nei rapporti tra Unione europea e Mercosur.
La giornata brasiliana di Tajani prevede incontri con il ministro dello Sviluppo, dell'Industria, del Commercio e dei Servizi Márcio Rosa e con il presidente della FIESP, la federazione delle industrie dello Stato di San Paolo, Paulo Skaf. Uno dei momenti centrali sarà la sessione plenaria del Forum bilaterale Italia-Brasile, dedicata alle possibilità di collaborazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi.
Al confronto prenderanno parte, tra gli altri, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente dell'Agenzia ICE Matteo Zoppas, i vertici di SACE e SIMEST e rappresentanti di CDP, insieme a istituzioni e imprenditori italiani e brasiliani. Non soltanto grandi numeri, però. La sfida è trasformare una relazione commerciale già consolidata in una piattaforma capace di favorire nuovi investimenti e soprattutto l'ingresso o il rafforzamento delle aziende italiane sul mercato brasiliano.
In questa direzione va anche l'incontro previsto nella sede di Almaviva con alcuni amministratori delegati di aziende italiane presenti nel Paese. Un confronto operativo per comprendere opportunità, criticità e prospettive di crescita del Sistema Italia in Brasile. Accanto alla dimensione economica resta quella, altrettanto significativa, della presenza italiana.
Il Brasile ospita infatti circa 970 mila cittadini italiani, in aumento dell'8% rispetto all'anno precedente, mentre gli italo-discendenti sarebbero circa 32 milioni. Una comunità enorme, che rappresenta non soltanto un ponte storico e culturale tra i due Paesi, ma anche una risorsa economica e strategica.
Nel solo 2025 la rete consolare italiana in Brasile ha emesso 93.429 passaporti e gestito oltre 117 mila iscrizioni all'AIRE. Tajani incontrerà anche i Consoli italiani e il personale del Consolato Generale d'Italia a San Paolo, prima dell'appuntamento con la collettività italiana e con rappresentanti del mondo imprenditoriale.
È proprio nell'intreccio tra imprese, istituzioni e una delle più grandi comunità di origine italiana al mondo che Roma vede uno dei principali margini di crescita.
Il Brasile, insomma, non è soltanto un grande mercato per il Made in Italy. Può diventare sempre più una porta d'ingresso strategica per l'Italia in America Latina.
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