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  • Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 15:35

Lavoro e pari opportunità, il dossier di UN Women Italy: “Le donne studiano di più ma fanno meno carriera”

Presentato al Senato il secondo Report Nazionale a 80 anni dalla Costituente: dieci proposte operative per colmare il divario economico e garantire un'effettiva parità sostanziale.

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A distanza di ottant'anni dall'affermazione del principio di eguaglianza in sede di Assemblea Costituente, la popolazione femminile in Italia vanta livelli di istruzione più elevati rispetto a quella maschile, un numero maggiore di lauree e performance accademiche superiori, ma continua a scontrarsi con una marcata penalizzazione nel mondo del lavoro.

Il quadro emerge dal secondo Report Nazionale presentato da UN Women Italy nell'ambito del convegno “Dalla parità formale alla parità sostanziale”, svoltosi nella Sala di Palazzo Giustiniani al Senato.

I dati documentano come le donne registrino tassi di occupazione più bassi, minori possibilità di avanzamento professionale, una presenza ridotta nei ruoli apicali e un divario previdenziale che ne pregiudica la stabilità economica al termine della vita lavorativa.

Per superare queste fragilità strutturali, l'ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere ha individuato tre direttrici strategiche focalizzate sull'incremento dell'occupazione femminile, sulla condivisione paritaria dei carichi di cura familiare e sulla piena inclusione delle donne nelle competenze digitali.

La ricerca ha adottato un approccio comparativo rispetto agli altri partner dell'Unione Europea, analizzando le politiche sociali vigenti all'estero per mettere a punto dieci proposte d'intervento concrete. Tra le misure auspicate figurano l'introduzione dell'insegnamento obbligatorio dell'informatica nella scuola dell'obbligo, la trasformazione degli asili nido in servizi educativi gratuiti e capillari per la fascia 0-3 anni, l'istituzione di un congedo parentale paritario e obbligatorio per entrambi i genitori e l'adozione di una specifica "Naspi della conciliazione" per disincentivare le dimissioni volontarie delle madri.

Il piano d'azione promosso dall'organizzazione prevede inoltre il riequilibrio di genere nei quadri dirigenziali e negli organi esecutivi aziendali, il rafforzamento della trasparenza retributiva per abbattere il divario salariale, percorsi continui di formazione sull'intelligenza artificiale lungo l'intero arco della vita lavorativa, un accompagnamento integrato dalla scuola al lavoro e il potenziamento dei servizi territoriali per l'assistenza alle persone non autosufficienti, garantendo sempre la piena titolarità del proprio reddito da lavoro.

Nel corso della presentazione, la presidente di UN Women Italy, Darya Majidi, ha evidenziato la necessità di edificare alleanze strategiche tra istituzioni, imprese e società civile capaci di collocare l'autonomia femminile al centro dello sviluppo nazionale. A rafforzare l'impostazione dell'ente è intervenuta la segretaria generale Monica Cerutti, la quale ha ribadito come le migliori prassi europee e gli strumenti normativi esistenti debbano essere celermente tradotti in politiche pubbliche strutturate, supportate da adeguate risorse finanziarie e da parametri di verifica certi.

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