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  • Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 17:35

Manovra, Meloni: "Vale circa 26 miliardi, avanti su tasse, lavoro e famiglie"

La Premier rivendica la coesione della maggioranza e la continuità con i provvedimenti precedenti: “Nessuna risorsa a pioggia”. Salgono le soglie per il secondo scaglione Irpef e per il regime forfettario degli autonomi.

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A margine del Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato in conferenza stampa a Palazzo Chigi i pilastri del provvedimento finanziario.

“La legge di bilancio vale circa 26 miliardi di euro. La filosofia è stata concentrare le risorse sulle stesse priorità a cui ci siamo dedicati in questi anni: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto incentivi al lavoro, alle imprese, salute”, ha esordito la Premier, sottolineando la continuità della linea politica dell'esecutivo.

“Questa manovra va letta come il tassello di una strategia di medio e lungo termine, che ha una logica di legislatura, un percorso pluriennale e una strategia rispettosa del programma con il quale ci siamo presentati. Sono molto soddisfatta della coerenza, coesione e linearità mostrata nel cammino”.

Nel merito degli interventi fiscali ed economici, la Capa del Governo ha rivendicato la conferma delle misure cardine già introdotte: “Con questa legge di Bilancio confermiamo tutti i provvedimenti della precedente manovra che sarebbero terminate alla fine di quest’anno. Un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi, tra questi: il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, misure su pesca e agricoltura, azzeramento Irpef per agricoltori, agevolazioni per gasolio agricolo”.

Meloni ha poi ribadito il criterio di prudenza adottato nella gestione dei conti pubblici: “Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Ringrazio tutti i ministri per il lavoro di squadra, è stata una approvazione molto serena”.

Tra le principali novità spiccano l'estensione degli scaglioni d'imposta e l'ampliamento della flat tax per le partite IVA. “Facciamo un altro passo in avanti: alziamo la soglia del secondo scaglione Irpef, quella al 33%, fino a 55mila euro. Questo si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, ma se avessimo potuto avremmo fatto di più”, ha precisato la Premier.

Dettagliati anche gli interventi per gli autonomi: “Interveniamo sul regime forfettario degli autonomi, una misura alla quale teniamo molto. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100mila euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva abbiamo un anno per negoziare con la Commissione perché serve una autorizzazione”.

In conclusione, Meloni si è soffermata sulle misure a carattere permanente, rispondendo alle critiche delle opposizioni: “Rendiamo strutturale il bollo auto secondo quanto licenziato in uno degli ultimi Cdm. In molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale perché valeva solo per il 2027. Saranno smentiti perché abbiamo reso la misura strutturale e definitiva, almeno fino a quando governa il centrodestra”.

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