
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 15 Giugno 2026
Meloni vede la premier giapponese Takaichi: "Il G7 ribadirà il pieno appoggio a Kiev e la ripresa dei negoziati"
Al centro dei colloqui, la ferma condanna dei raid russi sul patrimonio culturale e cristiano in Ucraina, lo sviluppo di intese su intelligenza artificiale, difesa e spazio, e la rivendicazione della concretezza femminile alla guida delle rispettive nazioni.
I preparativi diplomatici in vista delle assise del G7 entrano nella fase operativa attraverso una fitta rete di incontri bilaterali volti a blindare la linea comune d'azione sulle grandi crisi globali.
Nella cornice istituzionale di Villa Doria Pamphilj a Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto la premier del Giappone, Sanae Takaichi. Il colloquio ha ribadito la totale convergenza di vedute tra Roma e Tokyo in merito al conflitto nell'Europa dell'Est e alla necessità di riaprire canali diplomatici che conducano a una risoluzione stabile della crisi, basata sul rispetto delle regole internazionali: “La fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace, saranno ovviamente elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale per la cessazione del conflitto”, ha detto.
La premier italiana ha espresso parole di ferma condanna per la recrudescenza delle ostilità da parte delle forze di Mosca, stigmatizzando in particolare la distruzione deliberata di obiettivi civili e di monumenti dall'alto valore simbolico e spirituale, tutelati anche dalle organizzazioni sovranazionali: "Ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina riaffermando l’impegno dell’Italia del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura e di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo volgere lo sguardo altrove. Penso che insomma la solidarietà sia fondamentale, particolarmente quando gli attacchi e le aggressioni della Russia non si fermano neanche di fronte a simboli millenari della cristianità e di fronte a pezzi di patrimonio dell’UNESCO”.
Il confronto si è sviluppato nell'anno in cui ricorre un importante anniversario per i rapporti commerciali e politici tra le due potenze, offrendo l'occasione per strutturare programmi industriali e di ricerca congiunti capaci di proiettarsi verso le sfide tecnologiche del prossimo futuro: “Vogliamo continuare a dare un’ulteriore profondità ai legami che già ci uniscono, imprimere uno slancio ancora maggiore al nostro partenariato strategico speciale. Crediamo sia il modo più serio per celebrare il 160mo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche”.
Mettendo a confronto l'epoca storica dei primi accordi commerciali con la complessità dell'era contemporanea, Meloni ha tratteggiato gli elementi di forte criticità che accomunano l'attuale quadro geopolitico, frammentato da repentine mutazioni tecnologiche e tensioni di mercato strutturali: “Se nel 1866 il mondo stava osservando l’alba di una nuova epoca oggi lo scenario non è per tanti aspetti diverso, per la forza delle trasformazioni che stiamo vivendo, per gli effetti che quelle trasformazioni hanno sulle nostre società, per la velocità con cui si determinano: l’impatto dell’intelligenza artificiale, la transizione energetica, la frammentazione geoeconomica, l’instabilità che ormai è sistemica nello scenario globale”.
Per arginare questi fattori di instabilità, l'intesa tra Italia e Giappone punterà sulla valorizzazione delle eccellenze manifatturiere e su investimenti mirati nei comparti strategici a più alta marginalità d'innovazione scientifica: “In questo contesto Italia e Giappone hanno deciso di stringere sempre di più la loro cooperazione, concentrandosi soprattutto sugli ambiti che definiranno i prossimi decenni: la robotica, le tecnologie emergenti, la space economy, l’energia pulita, la meccanica, le scienze per la vita, le infrastrutture e la difesa sono ambiti nei quali possiamo sfruttare le complementarietà tra i nostri sistemi produttivi, la nostra vocazione all’export, la qualità delle nostre filiere industriali e l’intensità dei nostri scambi scientifici e culturali”.
La premier italiana ha poi voluto rimarcare, con una nota di pragmatismo politico, il rispetto delle scadenze e degli impegni assunti reciprocamente durante la sua precedente missione ufficiale in territorio nipponico, collegando la rapidità dei risultati alla comune identità di leadership femminile: “Quando con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo, abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne a capo delle loro nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi”.
A supporto di questa affermazione, la Presidente del Consiglio ha elencato i tavoli tecnici già avviati e operativi, incentrati sul monitoraggio dei mercati approvvigionativi e sullo sviluppo delle tecnologie aerospaziali, tracciando la rotta per i prossimi appuntamenti multilaterali previsti entro la fine dell'anno: “Avevamo concordato di lanciare un meccanismo di consultazioni sulla sicurezza economica per consolidare le nostre catene del valore, fare fronte comune per proteggere i settori strategici e lo abbiamo fatto. Il tavolo bilaterale sulla sicurezza economica si è riunito lo scorso 27 maggio a Tokyo e in Italia siamo pronti a ospitare la prossima riunione. Poi avevamo scelto di avviare un dialogue sullo spazio per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali, ma anche delle nostre imprese, abbiamo fatto anche questo: la prima sessione del dialogo si è tenuta lo scorso maggio e il percorso andrà avanti. Sono solo alcuni esempi: oggi abbiamo deciso di mettere in cantiere altre iniziative con la promessa di rivederci entro la fine dell’anno a margine del G20 con nuovi annunci di iniziative concrete che abbiamo portato avanti”.
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