
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 23 Giugno 2026
Mercati internazionali: titoli dei semiconduttori in picchiata a Seoul e Tokyo, l'Europa è debole
Il Bitcoin scende sotto i 63mila dollari.
I timori legati alla tenuta del comparto tecnologico internazionale innescano una decisa correzione sui mercati finanziari globali, provocando marcati ribassi a catena partendo dai principali nodi di scambio orientali.
L'andamento fortemente negativo registrato dalle multinazionali dell'innovazione digitale sul listino americano ha innescato una reazione immediata sulle piazze asiatiche, dove gli investitori hanno liquidato in modo massiccio le quote societarie dei principali produttori di microprocessori e infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
All'interno del quadro asiatico, la flessione più vistosa si è verificata sul listino della Corea del Sud. L'indice di riferimento della borsa di Seul ha fatto registrare un crollo superiore ai nove punti percentuali, penalizzato dal crollo verticale dei colossi della componentistica elettronica come Samsung e SK hynix.
Performance fortemente negative hanno caratterizzato anche la piazza finanziaria giapponese, con l'indice di Tokyo in contrazione di tre punti percentuali, seguita dai ribassi registrati sui mercati cinesi di Hong Kong, Shenzhen e Shanghai. Maggiore tenuta ha dimostrato invece la borsa australiana di Sydney, che ha archiviato le contrattazioni limitando le perdite a una frazione minima.
Le tensioni maturate sui mercati orientali si sono riflettute fin dalle prime battute sulle borse del Vecchio Continente. I listini europei hanno avviato le contrattazioni in territorio negativo, risentendo del clima di incertezza e della debolezza dei contratti derivati sull'apertura dei mercati statunitensi. Gli operatori europei mantengono un atteggiamento prudente, condizionati dal clima di vendite che ha colpito l'intero comparto dell'alta tecnologia e dei semiconduttori.
Sul fronte dei mercati interni e valutari, la piazza finanziaria di Milano mostra un quadro di sostanziale stabilità per quanto riguarda il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi, che si mantiene stabile intorno ai settantuno punti base. La moneta unica europea evidenzia una flessione frazionale nei confronti della valuta statunitense, posizionandosi a un tasso di cambio di 1,138 dollari.
Nel comparto delle valute digitali si registra la debolezza del Bitcoin, che arretra del tre per cento scendendo al di sotto della soglia dei 63mila dollari. Mostrano infine un andamento privo di scossoni le materie prime energetiche: le quotazioni del gas naturale si mantengono stabili a 41,7 euro al Megawattora, mentre il valore del greggio si attesta in una fascia compresa tra i 73 e i 74 dollari al barile.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24













