Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Milano - Lunedì 22 Giugno 2026

Milano: morte Hanna Herasimchyk, il compagno condannato a 10 anni

L'accusa iniziale di omicidio volontario è stata derubricata in preterintenzionale sulla base di una perizia medica che non ha escluso il peso di una pregressa patologia cardiaca della vittima. Disposta una provvisionale di risarcimento per i familiari.

Condividi questo articolo

La Corte d’assise di Milano ha pronunciato la sentenza di primo grado nel processo relativo alla morte di Hanna Herasimchyk, l'ex ballerina di 46 anni rinvenuta priva di vita all'interno della sua abitazione a Pozzuolo Martesana, nel Milanese, il 13 giugno 2024.

Il collegio giudicante ha stabilito una condanna a dieci anni di reclusione nei confronti del compagno della donna, il camionista Marek Konrad Daniec, inizialmente chiamato a rispondere del reato di omicidio volontario per asfissia.

La decisione dei magistrati giunge al termine di una complessa valutazione degli accertamenti scientifici e accoglie in larga misura la linea tracciata dalla sostituta procuratrice Francesca Crupi. La pubblica accusa, pur formulando una richiesta iniziale di dodici anni di carcere, aveva sollecitato la riqualificazione del capo d'imputazione in omicidio preterintenzionale.

La svolta procedurale è scaturita dagli esiti di una consulenza tecnica d'ufficio, secondo la quale i dati autoptici non permettevano di attribuire con assoluta certezza l'arresto respiratorio a un'azione violenta esterna di strangolamento o soffocamento; il decesso della quarantaseienne potrebbe infatti essere stato favorito o determinato da una miocardite cronica di cui l'ex ballerina soffriva da tempo.

Il dispositivo della sentenza, letto dalla presidente della Corte Antonella Bertoja, impone a Daniec anche pesanti sanzioni accessorie e patrimoniali. L'imputato dovrà versare un risarcimento economico immediato, sotto forma di provvisionale, ai parenti della vittima costituitisi in giudizio con il supporto dell'avvocata Giulia Rossini: nello specifico, sono stati riconosciuti 100mila euro alla madre della donna e 70mila euro a ciascuno dei due fratelli.

Il tribunale ha inoltre sancito l'interdizione perpetua dell'uomo dai pubblici uffici e l'obbligo di farsi carico delle intere spese del procedimento, ordinando contestualmente il congelamento dei termini legati alla custodia cautelare. Marek Konrad Daniec, che attualmente si trova in regime di detenzione domiciliare, conoscerà i dettagli e i passaggi logici che hanno guidato il verdetto entro i prossimi 90 giorni, termine fissato dai giudici per il deposito ufficiale delle motivazioni.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti