
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 22 Giugno 2026
Va a bere alla fontanella per sfuggire al caldo e viene aggredito: pensionato di 75 anni finisce in ospedale con tre costole rotte
Un pensionato di 75 anni è stato aggredito brutalmente da un giovane a Padova, riportando gravi ferite e riaccendendo il dibattito sulla sicurezza pubblica.
Doveva essere una tranquilla passeggiata lungo l'argine del Bacchiglione per trovare un po' di refrigerio durante una giornata segnata dal caldo torrido. Invece per un pensionato di 75 anni residente a Padova si è trasformata in una violenta aggressione che lo ha costretto al ricovero in ospedale. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì all'interno di un parco pubblico di Tencarola, frazione di Selvazzano Dentro. L'uomo, secondo quanto raccontato dai familiari, si era fermato vicino a una fontanella per bere un po' d'acqua quando è stato improvvisamente preso di mira da un giovane poco più che ventenne. In pochi istanti quella che sembrava una normale giornata estiva è degenerata in un'aggressione brutale culminata con il pensionato a terra, colpito ripetutamente e costretto poi a ricorrere alle cure dei medici.
L'incontro con il giovane e i primi pugni
Secondo la ricostruzione fornita dalla figlia della vittima, tutto sarebbe accaduto intorno alle 15.15. Il 75enne stava percorrendo a piedi l'argine del fiume quando ha deciso di scendere verso il parchetto dotato di giochi per bambini e di una fontanella pubblica. Proprio lì sarebbe stato avvicinato da un ragazzo che si trovava in compagnia di una giovane donna. L'anziano avrebbe immediatamente percepito un atteggiamento ostile e, nel tentativo di capire cosa stesse accadendo, avrebbe chiesto spiegazioni al giovane. La risposta, però, sarebbe arrivata sotto forma di violenza. Senza alcun apparente motivo, il ventenne avrebbe iniziato a colpirlo al volto con una serie di pugni.
Il tentativo di fuga e il secondo assalto
Nonostante l'età e l'aggressione improvvisa, il pensionato sarebbe riuscito inizialmente ad allontanarsi. Un tentativo di fuga che però non sarebbe bastato a mettere fine all'incubo. Secondo il racconto della figlia, il giovane avrebbe infatti raggiunto nuovamente il 75enne e lo avrebbe colpito con un violento pugno alla nuca. L'anziano è così caduto a terra senza riuscire più a rialzarsi. Nel frattempo la ragazza che accompagnava l'aggressore avrebbe cercato disperatamente di fermarlo e di impedirgli di continuare.
Colpito mentre era a terra
La parte più drammatica dell'aggressione sarebbe avvenuta proprio quando il pensionato si trovava ormai inerme sul terreno. "Mio padre era rannicchiato a terra e il ragazzo ha continuato a infierire su di lui", racconta la figlia. Calci e colpi si sarebbero concentrati soprattutto sul fianco e sulla schiena dell'uomo, che non avrebbe più avuto la forza di reagire. Una violenza che sarebbe proseguita per diversi minuti, sotto gli occhi di alcuni presenti che hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine.
L'intervento dei carabinieri e il taser
Le segnalazioni dei passanti hanno consentito ai carabinieri di raggiungere rapidamente il luogo dell'aggressione. Quando i militari sono arrivati nel parco, però, il giovane si sarebbe mostrato particolarmente agitato e difficile da contenere. Secondo quanto riferito dai familiari della vittima, nemmeno la presenza di più carabinieri sarebbe stata inizialmente sufficiente a fermarlo. La situazione sarebbe stata riportata sotto controllo soltanto grazie all'utilizzo del taser, impiegato per immobilizzare il ragazzo e mettere fine all'aggressione.
Il ricovero in ospedale
Per il pensionato si è reso necessario il trasporto immediato in pronto soccorso. Gli accertamenti medici hanno evidenziato un quadro clinico importante, anche se fortunatamente non gravissimo. L'uomo ha riportato la frattura di tre costole, numerose contusioni al volto e diversi traumi dovuti ai colpi ricevuti. I medici hanno escluso conseguenze neurologiche più serie come traumi cranici o commozioni cerebrali, ma la prognosi resta comunque significativa e prevede almeno un mese di recupero.
"Dieci minuti che non dimenticherà mai"
Per la famiglia, ciò che è accaduto rappresenta qualcosa di difficile da accettare. La figlia dell'uomo racconta che il padre è riuscito a rimanere cosciente per tutta la durata dell'aggressione, mantenendo lucidità anche nei momenti più drammatici. "Ha vissuto i dieci minuti più brutti della sua vita", spiega. Nel tentativo di proteggersi, il pensionato avrebbe persino cercato di difendersi con le braccia, riportando lividi e segni evidenti dovuti ai colpi e agli sforzi compiuti per cercare di limitare le conseguenze dell'aggressione.
La denuncia e la richiesta di maggiore sicurezza
Dopo le dimissioni dall'ospedale, il 75enne ha deciso di sporgere denuncia presso il comando provinciale dei carabinieri di Padova. Oltre alle ferite fisiche, restano infatti la paura e l'incredulità per quanto accaduto. "Adesso è molto arrabbiato e ancora scosso", racconta la figlia. "Ringraziamo il cielo che sia rimasto sempre cosciente e che le conseguenze non siano state ancora più gravi". La donna si interroga anche sul futuro. Non sa se il padre avrà il coraggio di tornare nel parco dove è stato aggredito, un luogo che frequentava semplicemente per passeggiare e trascorrere qualche momento all'aria aperta.
La paura di chi vive gli spazi pubblici
L'episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza negli spazi pubblici e sul crescente senso di insicurezza percepito da molti cittadini. "Non è ammissibile vivere con la paura che qualcuno possa assalirti senza motivo", sottolinea la figlia della vittima. Una frase che racchiude il sentimento di sgomento lasciato da una vicenda che, almeno secondo quanto emerso finora, sarebbe scoppiata senza alcuna ragione apparente. Mentre le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell'accaduto e ricostruire il profilo dell'aggressore, il pensionato cerca ora di recuperare dalle ferite riportate. Ferite che guariranno con il tempo, ma che difficilmente cancelleranno il ricordo di quei momenti di violenza vissuti in un luogo che avrebbe dovuto essere sinonimo di tranquillità e sicurezza.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















