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  • Roma - Lunedì 22 Giugno 2026

Chi era Sofia Barberi, la giovane di 22 anni travolta e uccisa a Ceriale: una comunità sotto shock a pochi giorni dal suo compleanno

Ceriale piange Sofia Barberi, 22 anni, morta in un incidente stradale. La comunità è sotto choc, mentre si indaga sulla dinamica dell'accaduto.

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Ceriale si è svegliata avvolta dal dolore dopo la morte di Sofia Barberi, la giovane di 22 anni deceduta in un tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato lungo l'Aurelia. La ragazza viaggiava su uno scooter insieme a un'amica quando è stata travolta da una Fiat 500 condotta da una giovane automobilista. L'impatto è stato violentissimo e per Sofia non c'è stato nulla da fare. La giovane è morta poco dopo l'arrivo dei soccorsi, mentre l'amica che era con lei è stata trasportata d'urgenza in ospedale e sottoposta a un intervento chirurgico. Una tragedia che ha sconvolto non solo la famiglia, ma l'intera comunità del Savonese, dove Sofia era molto conosciuta e apprezzata.

Il dolore di una città che la conosceva bene

Sofia Barberi avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 giugno. Mancavano pochi giorni a una ricorrenza che avrebbe dovuto essere un momento di festa e che invece si trasformerà in una giornata di lutto e ricordo. Figlia dell'assessora comunale Barbara De Stefano, la giovane era una presenza familiare per molti cittadini di Ceriale. Lavorava in un Caf della zona e veniva descritta da amici e conoscenti come una ragazza solare, disponibile e benvoluta. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, lasciando incredulità e sgomento tra quanti la conoscevano. In segno di rispetto per la famiglia e per l'intera comunità, l'amministrazione comunale ha deciso di rinviare il primo appuntamento del Ceriale Summer Festival.

L'incidente sull'Aurelia

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, Sofia stava percorrendo l'Aurelia in sella a uno scooter insieme a un'amica quando è avvenuta la collisione con una Fiat 500. Alla guida dell'auto si trovava una ragazza di 19 anni che aveva conseguito la patente da appena tre mesi. Con lei viaggiavano altri tre giovani. Dopo l'impatto la conducente si è fermata per prestare soccorso e sono immediatamente scattati gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine. I test tossicologici e alcolemici eseguiti sulla giovane automobilista hanno dato esito negativo, escludendo l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. La dinamica dell'incidente è ora al centro delle indagini coordinate dalla Procura di Savona.

Le condizioni dell'amica sopravvissuta

Mentre Sofia perdeva la vita, l'altra ragazza che viaggiava con lei è stata trasferita d'urgenza in ospedale. La giovane è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e rimane ricoverata sotto osservazione. Le sue condizioni sono costantemente monitorate dai medici, mentre familiari e amici attendono con apprensione aggiornamenti sul suo stato di salute. Per sostenere le persone coinvolte da questa tragedia, l'Asl savonese ha attivato un servizio di supporto psicologico destinato sia ai familiari di Sofia sia a quelli dell'amica ferita.

Il video che ha indignato l'Italia

A rendere ancora più dolorosa una vicenda già drammatica è stato il comportamento di alcuni ragazzi presenti sull'auto. Nelle ore successive all'incidente è infatti emerso un filmato registrato da uno dei passeggeri, nel quale il giovane, apparentemente in stato di ebbrezza, ride e pronuncia frasi riferite all'accaduto. Parole che hanno suscitato indignazione e rabbia sui social e nell'opinione pubblica, soprattutto perché pronunciate mentre Sofia stava lottando tra la vita e la morte e l'amica veniva sottoposta alle cure dei medici. Il video si è rapidamente diffuso online, alimentando polemiche e richieste di maggiore responsabilità da parte dei giovani coinvolti.

Le scuse del ragazzo: "Mi vergogno"

Dopo essere stato ascoltato dai carabinieri, l'autore del filmato ha pubblicato un secondo video nel quale ha chiesto scusa per il proprio comportamento. "Mi vergogno di quello che ho detto. Ero ubriaco. Non sono un mostro. Sono pentito e sto male", ha dichiarato davanti alla telecamera. Parole che, tuttavia, non sono bastate a placare le reazioni di chi ritiene inaccettabile quanto mostrato nelle immagini registrate dopo il tragico schianto.

Le indagini della Procura

Sul fronte giudiziario, la giovane automobilista è stata denunciata per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime. La patente le è stata immediatamente ritirata mentre gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi utili per chiarire ogni dettaglio della dinamica dell'incidente. Nel fascicolo aperto dalla Procura di Savona sono già confluite le dichiarazioni di diversi testimoni che hanno assistito allo schianto o sono intervenuti nei momenti immediatamente successivi. Gli accertamenti dovranno stabilire eventuali responsabilità e verificare se vi siano stati comportamenti che abbiano contribuito a causare la tragedia.

Il ricordo di Sofia

Mentre le indagini proseguono, Ceriale si stringe attorno alla famiglia Barberi-De Stefano. Sono decine i messaggi comparsi sui social nelle ultime ore. Amici, colleghi e semplici cittadini ricordano Sofia come una ragazza piena di energia, con tanti progetti ancora da realizzare. Una giovane donna che lavorava, coltivava amicizie e guardava al futuro con entusiasmo. A pochi giorni dal suo compleanno, il suo nome è diventato il simbolo di una tragedia che ha lasciato una ferita profonda nell'intera comunità. Una perdita che oggi appare ancora più difficile da accettare proprio perché arrivata all'improvviso, in una notte che avrebbe dovuto essere come tante altre e che invece ha cambiato per sempre la vita di due famiglie e di un'intera città.

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