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- Roma - Lunedì 22 Giugno 2026
Auto, Renault: la Megane E-Tech Electric diventa crossover e guarda al futuro
Presentata a Sitges la totale reinvenzione del modello simbolo della strategia Renaulution.
Renault consolida il proprio ruolo di primo piano nel campo della mobilità a zero emissioni presentando la seconda generazione della Megane E-Tech Electric. Svelata in anteprima statica a Sitges, nei pressi di Barcellona, la vettura non si limita a un parziale aggiornamento estetico ma affronta una radicale trasformazione strutturale.
Il modello, che fin dal debutto della prima serie nel 2022 ha rappresentato il fulcro del piano strategico voluto da Luca de Meo per traghettare il marchio verso la produzione di massa nel segmento C con un posizionamento premium, evolve le proprie forme avvicinandosi decisamente al mondo dei crossover.
Il mercato italiano ha mostrato in questi anni un forte gradimento per le configurazioni di vertice della gamma precedente: oltre l'80% degli acquirenti nazionali ha infatti privilegiato la variante da 220 Cv abbinata alla ricarica in corrente alternata (AC) da 22 kW, una specifica giudicata ideale per sfruttare la rete di infrastrutture rapide nei centri urbani.
La nuova nata raccoglie questa eredità e innalza i contenuti tecnologici, puntando su una carrozzeria ridefinita nelle proporzioni e leggermente più alta di 20 millimetri per fare spazio a un sistema di accumulo energetico riprogettato. La principale innovazione tecnica risiede nel debutto del pacco batterie con tecnologia cell-to-pack da 67 kWh, costituito da 232 celle singole al litio-ferro-fosfato (Lfp). Questo schema costruttivo consente di raggiungere un'efficienza energetica del 53%, ottimizzando l'abitabilità interna e la densità d'energia a bordo, traducendosi in un'autonomia omologata nel ciclo Wltp che tocca i 500 chilometri.
Significativi i progressi sul fronte dei tempi di rifornimento: la potenza massima supportata in corrente continua (DC) sale a 165 kW, permettendo di rigenerare la carica dal 15 all'80% in appena 24 minuti. Sotto il profilo della trazione, il crossover transalpino adotta un propulsore sincrono a rotore avvolto da 220 Cv e 300 Nm di coppia, realizzato negli stabilimenti francesi di Cléon senza l'impiego di terre rare. Le prestazioni dichiarate fanno registrare uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 7,6 secondi, mentre la velocità di punta è bloccata per via elettronica a 160 km/h.
Sul fronte delle ricariche domestiche e pubbliche, oltre al caricatore di bordo AC fino a 22 kW opzionale, la Megane introduce i sistemi bidirezionali V2L (vehicle-to-load) per alimentare dispositivi esterni a 220 Volt fino a 3.700 Watt, e V2G (vehicle-to-grid) per l'interscambio di energia con la rete elettrica.
Il linguaggio stilistico esterno è stato quasi interamente rinnovato, mantenendo immutati soltanto i gruppi ottici principali. La sezione frontale guadagna dinamismo grazie a un paraurti più pronunciato e a una calandra sigillata in nero lucido arricchita da motivi geometrici. Le precedenti feritoie laterali cedono il passo a una firma visiva diurna che richiama una scacchiera composta da otto elementi geometrici, mentre lo stemma del brand trova posto subito al di sotto del cofano spiovente.
La parte posteriore riceve una minigonna dal taglio più sportivo con profili laterali accentuati. La gamma si articolerà sulle versioni Techno, dotata di cerchi da 19 pollici, ed Esprit Alpine, caratterizzata da ruote da 20 pollici e dalla tinta dedicata Blu Ardesia satinato. Il listino ufficiale e la raccolta ordini verranno avviati a breve, in vista dello sbarco nelle concessionarie entro dicembre.
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