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  • Milano - Lunedì 22 Giugno 2026

Milano: sequestrati due teschi di coccodrillo siamese a Malpensa, scatta la denuncia per un importatore

I reperti appartenenti a una rara razza asiatica sono stati intercettati dai militari della Guardia di Finanza e dagli ispettori dell'Agenzia delle Dogane, erano sprovvisti dell'autorizzazione a entrare in Italia.

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I controlli serrati contro il commercio illegale di flora e fauna sottoposte a tutela internazionale hanno portato a un insolito ritrovamento presso le aree di sosta doganale dell'aeroporto di Milano-Malpensa: i militari appartenenti alla sezione operativa Cites della Guardia di Finanza, in stretta sinergia con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), hanno intercettato e posto sotto sequestro due teschi di coccodrillo.

L'operazione ha fatto scattare l'immediato deferimento all'autorità giudiziaria nei confronti del soggetto destinatario della spedizione. Il rinvenimento è avvenuto durante le quotidiane verifiche sui flussi di merci in transito nello scalo varesino, quando l'attenzione delle Fiamme Gialle e degli ispettori doganali si è concentrata su un plico postale proveniente dal territorio cambogiano.

Sulla bolla di accompagnamento del pacco, la merce era stata formalmente catalogata sotto la dicitura generica di “regalo coccodrillo siamese”.

L'ispezione materiale del collo ha confermato la presenza dei resti ossei di due esemplari ascrivibili alla specie scientifica denominata Crocodylus siamensis, comunemente nota come coccodrillo siamese, una varietà faunistica particolarmente rara e fortemente protetta dalle convenzioni globali. Dal punto di vista documentale, la spedizione presentava un'irregolarità decisiva per far scattare i sigilli.

I due crani, pur essendo stati regolarmente inseriti nei registri di viaggio e scortati dalla licenza di esportazione rilasciata dai competenti uffici governativi della Cambogia, sono risultati totalmente privi dei visti e delle certificazioni italiane indispensabili per consentire l'introduzione legittima di tali reperti all'interno dei confini nazionali ed europei.

A fronte della violazione delle normative sulla salvaguardia delle specie a rischio estinzione, l'autorità doganale ha disposto l'immediata confisca definitiva dei due teschi, avviando al contempo le procedure sanzionatorie a carico del responsabile dell'importazione.

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