Oscar, scoppia il caso Malhees: "Bloccato perché palestinese, non mi lasciano entrare negli USA"

Il protagonista de La voce di Hind Rajab denuncia sui social l'esclusione dalla cerimonia: "Potete fermare un passaporto, non la nostra voce". Il film di Ben Hania punta alla statuetta dopo il successo a Venezia.

(Prima Notizia 24)
Sabato 14 Marzo 2026
Roma - 14 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il protagonista de La voce di Hind Rajab denuncia sui social l'esclusione dalla cerimonia: "Potete fermare un passaporto, non la nostra voce". Il film di Ben Hania punta alla statuetta dopo il successo a Venezia.

A poche ore dalla cerimonia degli Oscar, un caso diplomatico e politico scuote il red carpet di Los Angeles. Motaz Malhees, attore protagonista del pluripremiato film La voce di Hind Rajab, ha annunciato che non potrà partecipare alla serata di gala poiché le autorità degli Stati Uniti gli hanno negato l'ingresso nel Paese. La denuncia è arrivata direttamente tramite un post sul profilo Instagram dell'attore, che ha collegato il diniego del visto alla sua nazionalità.

"Il nostro film La voce di Hind Rajab è candidato a un Premio Oscar. Ho avuto l'onore di interpretare uno dei ruoli principali in una storia che il mondo aveva bisogno di ascoltare. Ma io non sarò lì", ha esordito Malhees nel suo messaggio social. L'attore ha poi chiarito senza giri di parole le motivazioni del blocco: "Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti a causa della mia cittadinanza palestinese". Una decisione che arriva nonostante il prestigio internazionale della pellicola, diretta dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania, già vincitrice del Leone d'Argento alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il film ricostruisce la drammatica e vera storia di Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni rimasta uccisa a Gaza nel 2024; l'opera utilizza le registrazioni originali delle telefonate di soccorso della piccola, rendendo il racconto una delle testimonianze più crude e potenti del conflitto. Malhees, pur esprimendo amarezza per l'esclusione forzata, ha lanciato un messaggio di sfida e orgoglio: "Fa male, ma questa è la verità: puoi bloccare un passaporto. Non puoi bloccare una voce. Sono palestinese e lo dico con orgoglio e dignità. Il mio spirito sarà con The Voice of Hind Rajab quella sera".

L'assenza dell'attore alla cerimonia di domani promette di diventare un tema centrale del dibattito politico che tradizionalmente accompagna gli Academy Awards. "Buona fortuna a tutti voi", ha concluso l'attore rivolgendosi al cast e ai colleghi impegnati nella corsa alla statuetta per il Miglior film internazionale. "La nostra storia è più grande di qualsiasi barriera e verrà ascoltata". Il post, diventato virale in pochi minuti, riaccende i riflettori sulle restrizioni ai visti che spesso colpiscono artisti e intellettuali provenienti da aree di crisi, proprio mentre l'Academy cerca di gestire una delle edizioni più politicamente sensibili degli ultimi anni.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

La voce di Hind Rajab
Motaz Malhees
Oscar 2026
Palestina
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA