
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026
Salute mentale giovanile, nasce a Roma il comitato “Le fragilità che uniscono”: presentato il libro “Adolescenti sottovuoto”
Al Satyrus di Valle Giulia confronto bipartisan tra esperti, istituzioni e società civile sul disagio emotivo degli adolescenti. Fermariello, Schiuma e De Simone: “La salute mentale è una responsabilità collettiva”.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti della salute mentale, esponenti politici di aree diverse e personalità del mondo culturale e associativo, in un confronto che ha posto al centro il disagio silenzioso vissuto da molti adolescenti.
Tra i protagonisti del dibattito Carla Fermariello, presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, Fabio Schiuma di Fratelli d’Italia e promotore del forum regionale “Le Città della Notte”, e Cristina De Simone, vicepresidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio VII. Presenti anche il docente Guido Dell’Acqua, il portavoce del comitato Felice Piroli, oltre a numerosi rappresentanti del mondo sanitario, imprenditoriale e culturale.
A moderare l’incontro è stata Francesca Borghetti, mentre la conduzione della serata è stata affidata all’attrice e presentatrice Emanuela Tittocchia.
Uno dei momenti più toccanti della serata è stato il ricordo di Leonardo Lamma, il 19enne morto nel 2022 in un incidente stradale su Corso Francia, alla presenza dei genitori Paola e Stefano.
Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di affrontare senza pregiudizi il tema della salute mentale giovanile. Carla Fermariello ha evidenziato come la sofferenza emotiva degli adolescenti richieda risposte tempestive, servizi territoriali efficienti e una nuova attenzione da parte delle istituzioni. Secondo la presidente della Commissione Scuola, le nuove generazioni hanno avuto il merito di portare il tema del benessere psicologico al centro del dibattito pubblico globale.
Fabio Schiuma ha invece posto l’accento sulla crisi educativa e culturale che attraversa il mondo giovanile, sottolineando il peso di modelli mediatici spesso violenti o disfunzionali. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, anche la movida e gli spazi della notte potrebbero trasformarsi in strumenti di aggregazione positiva, se sostenuti da una progettualità culturale autentica.
Cristina De Simone ha parlato delle pressioni sociali e dell’ossessione per la performance che colpiscono molti adolescenti, costretti a confrontarsi con modelli irraggiungibili e incapaci, spesso, di esprimere fragilità e paure. Un richiamo forte è stato rivolto anche agli adulti, chiamati a recuperare credibilità e capacità di ascolto.
Particolarmente intenso l’intervento dello psichiatra Emanuele Caroppo, che ha spiegato il significato simbolico del titolo “Adolescenti sottovuoto”: ragazzi non vuoti, ma “sigillati”, incapaci di esprimersi perché soffocati da un mondo adulto che troppo spesso giudica invece di ascoltare. Caroppo ha inoltre lanciato un monito sul rapporto tra giovani e tecnologia, definendo preoccupante il fatto che molti adolescenti preferiscano confidarsi con un’intelligenza artificiale piuttosto che con un adulto di riferimento. Un fenomeno che, secondo lo psichiatra, riflette una crisi di fiducia e relazioni.
A chiudere l’incontro è stata Mariarita Valentini, che ha ribadito la necessità di dare voce al disagio invisibile dei ragazzi: “Parlare pubblicamente di salute mentale significa compiere un gesto terapeutico, sociale e politico”.
L’evento romano ha così confermato la volontà del neonato comitato “Le fragilità che uniscono” di costruire uno spazio trasversale di confronto, sensibilizzazione e ascolto sul tema della salute mentale giovanile, oltre le appartenenze politiche e le divisioni ideologiche.
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