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  • Palermo - Lunedì 14 Settembre 2026

Palermo, assalto alla Polizia per fermare controllo su una gara clandestina: otto agenti feriti nel quartiere Falsomiele

Lancio di pietre, pali e sedie contro le volanti. Siulp e Sap insorgono: "Attacco allo Stato democratico e clima di impunità".

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Una vera e propria guerriglia urbana si è scatenata nel quartiere Falsomiele di Palermo, dove le forze dell'ordine sono state aggredite da una folla di residenti intervenuta per impedire il fermo di tre uomini impegnati in una gara clandestina a bordo di moto di grossa cilindrata prive di targa.

L'episodio ha preso il via in via dell'Airone, quando le pattuglie hanno intimato l'alt ai motociclisti – tra cui un soggetto recidivo alla guida senza patente – dando origine a un inseguimento terminato nei pressi di largo dei Pinguini.

Qui, mentre due dei fuggitivi di 27 e 52 anni venivano bloccati all'interno di un casolare (dove gli agenti hanno successivamente rinvenuto hashish, cocaina, una pistola scacciacani e denaro in contante), sei poliziotti a bordo di tre volanti sono stati accerchiati.

Un gruppo numeroso di abitanti è sceso in strada scagliando contro le forze dell'ordine sassi, pali di ferro, tavoli e sedie per coprire la fuga dei sospettati, costringendo i soccorsi – arrivati con una decina di volanti e il supporto dei Carabinieri – a esplodere alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio per disperdere la folla.

Il bilancio finale parla di otto poliziotti finiti in ospedale con prognosi tra i cinque e i sette giorni, oltre al grave danneggiamento di due autovetture di servizio.

Durissima la reazione dei sindacati di categoria. Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, ha denunciato uno "scenario che non può rappresentare la nostra realtà lavorativa, in un paese democratico come il nostro, giacché tali scene evocano una vera e propria guerriglia civile, un attacco al cuore dello Stato democratico per affermare l'antistato sulla nostra civile convivenza", chiedendo al Ministero dell'Interno e al Capo della Polizia piani d'intervento immediati.

Sulla stessa linea Giuseppe Coco, segretario generale aggiunto del Sap, il quale ha ribadito che "i sassi lanciati contro i colleghi sono sassi contro lo Stato, sono il frutto di un senso di impunità che si sta sviluppando in una fetta della popolazione che non riconosce più chi cerca di garantire la sicurezza e una convivenza civile".

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