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  • Torino - Lunedì 14 Settembre 2026

Torino, 13enne molestata in mini-market, l'indagato al Riesame: "Dispiaciuto, voglio farmi aiutare"

La Procura impugna l'obbligo di firma e chiede la misura cautelare. La difesa del 42enne presenta una memoria per l'inserimento in un percorso di recupero.

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Il Tribunale del Riesame di Torino si è riservato la decisione al termine dell'udienza scaturita dal ricorso della Procura contro il provvedimento del gip nei confronti del 42enne accusato di molestie ai danni di una ragazza di 13 anni.

L'episodio si è verificato all'interno del mini-market in cui l'uomo lavorava, portando al suo arresto da parte della Polizia; in sede di udienza di convalida, tuttavia, il giudice per le indagini preliminari non aveva convalidato il fermo ritenendo insussistente il pericolo di fuga e disponendo la sola misura dell'obbligo di firma.

Nel corso dell'udienza odierna, la difesa dell'indagato ha depositato una memoria scritta nella quale l'uomo dichiara il proprio rammarico, spiegando di non voler più svolgere mansioni a contatto con il pubblico e manifestando l'intenzione di intraprendere un percorso riabilitativo presso un centro per uomini maltrattanti.

Anche i legali del 42enne hanno a loro volta impugnato l'ordinanza del giudice.

Pur avendo riconosciuto la presenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell'uomo, il gip aveva valutato che le esigenze cautelari potessero essere ampiamente tutelate mediante l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, decisione contro la quale i magistrati della Procura hanno chiesto una misura più restrittiva.

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