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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Regno Unito in stallo, la ricetta di Burnham per la leadership del Labour: "Westminster è in crisi, serve il modello Manchester"

L'ex sindaco lancia la sua agenda politica per la guida del partito e del Paese.

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Westminster è in crisi e il Regno Unito si trova bloccato in una situazione di stallo istituzionale ed economico. A lanciare l'allarme è Andy Burnham, esponente di spicco del Partito Laburista ed ex sindaco della Grande Manchester, che ha delineato la sua agenda politica ed economica in vista della corsa per la leadership del Labour.

L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una coalizione il più ampia possibile per risollevare il Paese dopo un decennio di turbolenze politiche post-Brexit e vent'anni di progressivo calo del tenore di vita post-2008. Secondo Burnham, l'attuale sistema centralizzato ha smesso da troppo tempo di funzionare per i cittadini, rendendo indispensabile una rottura netta con il passato.

Facendo autocritica sull'operato della propria generazione di politici, l'esponente laburista ha espresso la necessità di cambiare l'approccio alla gestione del potere.

La sua proposta mira a ridefinire gli equilibri istituzionali promuovendo una politica più collaborativa a Westminster, togliendo centralità a Londra per trasferire poteri reali ai territori. Questo piano di forte devoluzione punta a valorizzare le economie rurali, a rilanciare le città costiere e a ridefinire l'autonomia delle periferie affinché non vengano più ignorate, senza comunque penalizzare la stessa capitale.

Per replicare il successo amministrativo ottenuto a Manchester, fondato sulla sinergia tra pubblico, privato, università, sindacati e terzo settore, Burnham intende scardinare un modello britannico giudicato come uno dei più iper-centralizzati e frammentati al mondo.

Il fulcro operativo di questa rivoluzione geografica e politica si concretizzerebbe, in caso di nomina a Primo Ministro, nell'apertura di una sede distaccata di Downing Street proprio a Manchester. Questo ufficio non si limiterebbe a sostenere lo sviluppo delle regioni settentrionali, ma diventerebbe il centro nevralgico per ridistribuire poteri e risorse verso le Midlands, il Sud-Ovest, l'Est dell'Inghilterra, oltre a favorire una maggiore autonomia in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La struttura avrebbe il compito di coordinare il governo nazionale e le amministrazioni locali, definendo strategie economiche a lungo termine e nuovi obiettivi di crescita.

I pilastri di questo programma di rinnovamento si concentrano sulla riforma dei servizi essenziali, sulla reindustrializzazione e sulla rigenerazione urbana, con una forte priorità data all'emergenza abitativa. Burnham ha infatti promesso il lancio del più imponente piano di edilizia pubblica dal secondo dopoguerra per rispondere a una crisi strutturale profonda: dagli anni '80 a oggi il Regno Unito ha perso quasi un milione e mezzo di alloggi popolari, a fronte di un numero identico di cittadini attualmente inseriti nelle liste d'attesa. Secondo il candidato alla leadership, il Paese è intrappolato in una spirale in cui lo Stato è costretto a inseguire i costi elevati degli affitti del settore privato attraverso il sistema dei sussidi, una dinamica non più sostenibile che richiede interventi radicali.

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