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- Roma - Lunedì 22 Giugno 2026
Roma: il successo del Grand Prix Storico conferma che la Capitale può ambire ad avere una vera competizione come quella di Montecarlo
Madrina della manifestazione la regina della moda italiana Anna Fendi che ha portato bellezza e tradizione all’evento.
di Paola Pucciatti
Un vero e proprio successo per la quinta edizione del Grand Prix storico di Roma che si è svolto in tre luoghi simbolo della città eterna: La Farnesina, Via dei Condotti e al Colosseo quadrato dell’Eur.
Organizzato dall’Associazione Orgoglio Motoristico Romano, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri, Roma Capitale, Regione Lazio, Coni, Aci, Automobile Club Roma, Associazione via dei Condotti, Lotus e sostenuto anche quest’anno da Anna Fendi in qualità di ambasciatrice della manifestazione. "Avevamo un Gran Premio negli anni '20, '30 e '40 - ricorda Stefano Pandolfi, presidente dell'associazione Orgoglio Motoristico Romano - spesso viene dimenticato ma la città di Roma ha avuto un glorioso passato a livello automobilistico".
Tra le novità più importanti dell’edizione 2026 l’esposizione di una selezione di vetture storiche e monoposto in via dei Condotti, simbolo internazionale dell’eleganza e del Made in Italy. Auto che hanno fatto la storia delle competizioni automobilistiche, dagli anni Trenta fino alla Formula 1 degli anni Ottanta.
Anna Fendi ha partecipato in qualità di madrina della manifestazione portando bellezza e tradizione all’evento. “Ho creduto in questa manifestazione fin dall'inizio. Queste vetture straordinarie accostate alla bellezza di Roma mi hanno letteralmente affascinata – ha spiegato la stilista, grande regina della moda italiana - Sono stata una promotrice di questa iniziativa e ho dato agli organizzatori semplicemente il coraggio perché un’iniziativa senza scopo di lucro va sempre premiata”.
Spazio anche all’inclusione nel motorsport, con la presentazione di progetti sviluppati insieme alla Fisap, la Federazione italiana sportiva automobilismo patenti speciali, con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive legate al mondo dei motori.
La manifestazione si è aperta alla Farnesina, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, dove ha sfilato la storia dell'automobile italiana tra Ferrari, Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Abarth, ma anche la Fiat 508 Balilla che trionfò al Gran Premio Nuvolari o alla "Giulia" della polizia a bordo della quale, in tanti film degli anni '70, Maurizio Merli si cimentava in inseguimenti mozzafiato. Presenti Giordano Regazzoni, fratello del mitico Clay, e Maria Spena, già deputata azzurra.
"È una serata magica – ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani - qui c'è la storia del saper fare italiano, il passato, il presente, ma anche il futuro, perché ci sono mezzi straordinari dell'ultimissima generazione", mentre il presidente dell'Associazione Orgoglio Motoristico Romano, Stefano Pandolfi ha ricordato che "l'Italia è un Paese che ha i marchi automobilistici e motociclistici più importanti e vincenti del mondo".
Il gran finale si è poi svolto all'EUR dove si sono esibite le vetture da competizione, fra cui modelli storici di Formula 1 dei Club Ferrari, Alfa, Lancia, Maserati, Abarth e le collezioni private pilotate da indimenticati campioni del passato.
Il Grand Prix Storico di Roma, dedicato alla storia dell’automobilismo, al Made in Italy e alla passione per i motori, si è confermata una manifestazione assai attrattiva dimostrando che Roma può ambire ad avere una vera competizione, proprio come accade a Montecarlo. “Sarebbe fantastico farlo nella Capitale e Roma lo merita” – ha sottolineato con grande orgoglio Stefano Pandolfi, presidente dell’Associazione Orgoglio Motoristico Romano.
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