Ultim’ora

Esteri

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Russia, arrestato il soldato che denunciava torture al fronte: voleva incontrare Putin per raccontare "la verità" sulla guerra

Aleksandr Lunin, militare e blogger seguito da centinaia di migliaia di persone, è stato arrestato dopo aver pubblicato un video in cui denunciava presunti abusi nell'esercito russo e chiedeva un incontro con Vladimir Putin. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento per presunta esibizione di simboli estremisti.

Condividi questo articolo

È stato arrestato Aleksandr Lunin, soldato russo e popolare blogger che nei giorni scorsi aveva pubblicato un video diventato virale in cui denunciava presunte torture e maltrattamenti all'interno dell'esercito impegnato nella guerra in Ucraina. Secondo quanto riportato dal sito indipendente russo Vyorstka, il militare è stato fermato poco dopo la diffusione del messaggio rivolto direttamente al presidente Vladimir Putin, nel quale chiedeva di essere ricevuto per raccontare "tutta la verità" su quanto, a suo dire, accadrebbe al fronte.

Il video che ha fatto il giro del web

Il filmato, pubblicato su Instagram, ha raccolto oltre dieci milioni di visualizzazioni in appena ventiquattro ore. Nel video Lunin sostiene di voler parlare direttamente con il presidente russo per riferire quella che definisce la reale situazione vissuta dai militari impegnati nelle operazioni belliche. Il soldato afferma inoltre di essere in possesso di numerose testimonianze inviategli da altri commilitoni, che documenterebbero presunti abusi e maltrattamenti da parte dei propri comandanti.

La minaccia al Cremlino

Nel suo appello, Lunin avrebbe anche pronunciato parole che hanno suscitato particolare attenzione. Secondo quanto riportato dai media russi, il militare avrebbe dichiarato che, nel caso in cui Putin non avesse accettato di incontrarlo, l'esercito avrebbe potuto "rivolgere le armi contro il Cremlino". Una frase che ha contribuito ad alimentare il clamore intorno alla vicenda.

L'arresto e il procedimento

Pochi giorni dopo la pubblicazione del video, Aleksandr Lunin è stato arrestato. Secondo Vyorstka, nei suoi confronti è stato avviato un procedimento amministrativo con l'accusa di "esibizione di simboli estremisti o nazisti", reato che in Russia può comportare fino a quindici giorni di detenzione amministrativa. Il tribunale del distretto di Rossoshansky, nella regione di Voronezh, avrebbe confermato l'esistenza del procedimento senza fornire ulteriori dettagli, spiegando che per questo tipo di casi non è prevista la divulgazione di informazioni.

L'allarme della moglie

Le prime notizie sull'arresto erano emerse già nei giorni precedenti. A lanciare l'allarme era stata la moglie del militare, che attraverso un video pubblicato su TikTok aveva raccontato che le forze dell'ordine avevano effettuato una perquisizione nell'abitazione della famiglia mentre Lunin si trovava in viaggio verso Mosca. Da quel momento, secondo il suo racconto, il soldato non sarebbe stato più raggiungibile. Successivamente un canale Telegram collegato a Lunin ha riferito che il militare era stato posto in stato di fermo per undici giorni.

Chi è Aleksandr Lunin

Veterano della guerra in Ucraina, Lunin è diventato negli ultimi anni una figura molto seguita sui social network. Il suo profilo Instagram conta oltre 300 mila follower ed è noto soprattutto per i video nei quali denuncia le condizioni dei soldati russi e i presunti maltrattamenti subiti dai reduci. Secondo quanto raccontato dallo stesso militare, molti combattenti gli invierebbero filmati e testimonianze direttamente dalla linea del fronte per documentare presunti abusi.

La reazione del Cremlino

Nei giorni successivi alla diffusione del video era intervenuto anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Commentando il caso, Peskov aveva dichiarato che la presidenza russa non era a conoscenza del contenuto del messaggio pubblicato da Lunin, aggiungendo che il filmato sembrava contenere "formulazioni abbastanza strane". Resta ora da chiarire se, oltre al procedimento amministrativo già avviato, le autorità russe intendano contestare al militare ulteriori accuse legate alle dichiarazioni contenute nel video.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti