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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Putin sposta lo yacht Graceful: il superyacht da oltre 100 milioni lascia il Baltico. L'ipotesi della fuga dai droni e la possibile rotta verso Istanbul

Dopo quattro anni di silenzio, il superyacht attribuito a Vladimir Putin è tornato a essere visibile sui sistemi di tracciamento marittimo. Scortato da unità della Marina russa, avrebbe lasciato Kaliningrad dirigendosi verso il Mare del Nord. Tra le ipotesi c'è anche quella di un trasferimento legato alla crescente minaccia dei droni ucraini.

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Dopo quattro anni trascorsi lontano dai radar pubblici, il Graceful, il superyacht attribuito al presidente russo Vladimir Putin e valutato oltre 100 milioni di dollari, è tornato improvvisamente a comparire sulle mappe marittime. L'imbarcazione, che secondo diverse ricostruzioni era rimasta ormeggiata nei cantieri navali di Kaliningrad per lavori di manutenzione e ammodernamento, ha riattivato il proprio transponder ed è stata individuata nel Mar Baltico, al largo della Danimarca. A rendere ancora più insolito il viaggio è stata la presenza di una scorta militare composta dal cacciatorpediniere Severomorsk e dalla nave di supporto Voevoda, un'unità che, pur presentandosi come mezzo ausiliario, viene considerata parte dell'apparato navale russo.

Quattro anni lontano dai radar

Il Graceful non compariva sui sistemi pubblici di monitoraggio navale dal 2022. Poco prima dell'inizio dell'invasione dell'Ucraina, il superyacht era stato trasferito rapidamente dal porto tedesco di Amburgo a Kaliningrad, enclave russa sul Mar Baltico situata tra Polonia e Lituania. La scelta era stata interpretata come una misura preventiva per evitare un eventuale sequestro dell'imbarcazione nell'ambito delle sanzioni occidentali contro la Russia. Per anni il superyacht è rimasto praticamente invisibile, alimentando le ipotesi che fosse sottoposto a lavori di ristrutturazione e aggiornamento.

Una scorta militare insolita

Il ritorno in mare del Graceful non è passato inosservato. Secondo i dati di tracciamento, lo yacht ha attraversato il Baltico accompagnato dal Severomorsk, una delle principali unità della Marina russa, e dal Voevoda. Una protezione di questo livello è considerata decisamente inconsueta per un'imbarcazione privata, anche se di enorme valore economico e simbolico. Il convoglio ha attraversato lo stretto di Fehmarnbelt, tra Germania e Danimarca, attirando immediatamente l'attenzione dei Paesi scandinavi.

Sorvegliato dalle marine del Nord Europa

Il passaggio del Graceful avrebbe spinto diversi Paesi dell'area ad aumentare il livello di sorveglianza. Le marine dei Paesi nordici avrebbero seguito gli spostamenti del convoglio lungo la navigazione, monitorandone costantemente il percorso fino all'uscita dal Mar Baltico. Lo yacht rappresenta infatti uno dei simboli più riconoscibili del potere del Cremlino e qualsiasi suo movimento viene osservato con particolare attenzione.

L'ipotesi: lontano dalla minaccia dei droni

Tra le spiegazioni più accreditate sul trasferimento figura la crescente vulnerabilità delle infrastrutture russe agli attacchi condotti con droni ucraini. Negli ultimi mesi Kiev ha dimostrato di poter colpire obiettivi situati anche molto lontano dalla linea del fronte, prendendo di mira aeroporti militari, depositi di carburante, installazioni strategiche e unità navali considerate fino a poco tempo fa al sicuro. Questa evoluzione avrebbe modificato la percezione della sicurezza anche nelle aree tradizionalmente ritenute protette, come Kaliningrad. Non esistono conferme ufficiali da parte del Cremlino sul motivo dello spostamento, ma diversi analisti ritengono plausibile che il trasferimento rappresenti una misura precauzionale per ridurre il rischio di possibili attacchi o azioni dimostrative contro un bene di così alto valore simbolico.

Destinazione Istanbul?

Inizialmente la destinazione dello yacht risultava sconosciuta. Successivamente, alcuni sistemi di monitoraggio del traffico navale hanno indicato Istanbul come possibile porto di arrivo, anche se al momento non esistono conferme ufficiali. La scelta della città turca potrebbe essere legata a diversi fattori. Da un lato, il Mar Baltico è oggi considerato un'area sempre più esposta alle tensioni tra Russia e Paesi della Nato. Dall'altro, la Turchia continua a mantenere un delicato equilibrio diplomatico tra Mosca e l'Occidente, conservando rapporti economici con entrambe le parti. A questo si aggiungono motivazioni pratiche: Istanbul dispone infatti di infrastrutture portuali, cantieri navali e marine attrezzate per ospitare superyacht di grandi dimensioni, garantendo manutenzione, sicurezza e servizi altamente specializzati.

Potrebbe essere solo una tappa

Gli esperti invitano comunque alla prudenza. La destinazione indicata nei sistemi di identificazione automatica delle navi può infatti essere modificata durante la navigazione o rappresentare semplicemente una tappa intermedia. Per questo motivo non è escluso che il Graceful possa successivamente dirigersi verso un altro porto turco oppure proseguire il viaggio in direzione del Mar Nero, seguendo esigenze operative o di sicurezza ancora sconosciute.

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