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  • Roma - Mercoledì 29 Aprile 2026

Salute e sicurezza sul lavoro, da Roma parte il conto alla rovescia per il Festival internazionale e per Safety Love

Dal convegno alla Camera dei deputati arriva il via ufficiale alle iscrizioni per la quinta edizione del Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro, in programma a Roma dal 24 al 26 giugno, insieme alla terza edizione di Safety Love, il progetto che porta la cultura della prevenzione anche attraverso la musica.

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Si è aperto con un appuntamento di forte valore istituzionale il percorso che condurrà alla quinta edizione del Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro. Nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati, in occasione della Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, il convegno di presentazione ha acceso i riflettori su un tema che continua a interrogare il Paese: la necessità di rafforzare una cultura della prevenzione fondata sulla persona, sulla responsabilità e sulla continuità dell’impegno.

Nel corso dell’incontro, il Direttore della Fondazione Rubes Triva, Stefania Tomaro, ha annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni al Festival, che si svolgerà a Roma dal 24 al 26 giugno presso l’Istituto Patristicum Augustinianum, in Vaticano. Una cornice significativa per un appuntamento che, anno dopo anno, si consolida come spazio di confronto nazionale e internazionale sui temi della tutela dei lavoratori, della formazione e dell’innovazione organizzativa.

Il Festival è promosso in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e con l’Osservatorio Olympus dell’Università degli Studi di Urbino, a conferma di un impianto culturale e scientifico che punta a tenere insieme visione etica, approfondimento tecnico e riflessione sociale. Proprio su questo terreno si è inserito l’intervento di Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, che ha richiamato il paradigma del “prendersi cura” come chiave per interpretare in modo pieno il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La prima parte del convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo parlamentare, degli enti di vigilanza, dell’università e della normazione tecnica. Un confronto ampio che ha messo al centro la necessità di un’azione condivisa, capace di andare oltre l’emergenza e di costruire strumenti stabili per migliorare davvero le condizioni di lavoro, attraverso prevenzione, monitoraggio e formazione continua.

Tra i passaggi più significativi, l’intervento del Presidente dell’INAIL Fabrizio D’Ascenzo ha evidenziato l’importanza di affrontare il tema della salute e sicurezza in modo strutturale e non occasionale, richiamando anche il ruolo di strumenti concreti come il Bando ISI. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche al cambiamento culturale in atto, soprattutto tra i più giovani, sempre più sensibili alla qualità degli ambienti di lavoro e alla tutela della persona.

Nello stesso quadro si colloca il contributo di Stefano Sibilio, che ha illustrato il nuovo accordo tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INAIL e UNI, pensato per rafforzare la cultura della prevenzione attraverso una più ampia accessibilità alle norme tecniche richiamate dal Testo unico. Un segnale importante, perché conferma come la sicurezza sul lavoro non possa essere affidata solo a principi generali, ma debba poggiare anche su strumenti chiari, consultabili e realmente utilizzabili.

A chiudere la prima parte dei lavori è stato il Presidente della Fondazione Rubes Triva, Domenico Ruggiero, che ha insistito sul valore della collaborazione tra istituzioni e sulla necessità di far crescere un sistema capace di misurare nel tempo i progressi compiuti. La sicurezza, nel suo intervento, emerge non come un concetto astratto o un semplice adempimento, ma come un patrimonio quotidiano che prende forma attraverso comportamenti, attenzione e responsabilità condivise.

La seconda parte dell’incontro ha invece acceso i riflettori su Safety Love, l’evento musicale e culturale che accompagnerà il Festival e che si terrà il 25 giugno a Roma con ingresso libero, con la partecipazione dell’Orchestra Roma Sinfonietta. Il progetto nasce per portare i temi della salute e sicurezza sul lavoro a un pubblico più vasto, utilizzando il linguaggio della musica e dello spettacolo come veicolo di consapevolezza.

Al centro dell’iniziativa c’è la Carta di Urbino, il decalogo del benessere della persona che lavora, che sarà evocato sul palco attraverso la presenza simbolica di dieci artisti, uno per ciascun principio. È una formula che punta sulla contaminazione tra cultura, comunicazione e impegno civile, con l’obiettivo di rendere più vicino e comprensibile un tema spesso percepito come tecnico, ma in realtà profondamente umano.

In questo contesto si inserisce anche la presenza della cantautrice Dolcenera, testimonial dell’iniziativa e ambasciatrice della Carta di Urbino, che ha sottolineato il valore del cantautorato nel dare voce ai temi sociali. Un contributo che rafforza l’identità di Safety Love come spazio in cui arte e prevenzione si incontrano, per raccontare con linguaggi nuovi la dignità della persona che lavora.

Con l’apertura delle iscrizioni e con il lancio del calendario romano, il Festival internazionale della salute e sicurezza sul lavoro si prepara così a vivere un’edizione che punta a tenere insieme riflessione, formazione e partecipazione. Roma si candida ancora una volta a essere il centro di un dialogo necessario, dove la sicurezza smette di essere soltanto materia normativa e diventa visione culturale, responsabilità collettiva e progetto di futuro.

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