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  • Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 17:35

Sciopero generale: scontri a Vicenza, Torino e Mestre, feriti tra agenti e manifestanti. A Roma lancio di oggetti contro le Forze dell'Ordine

Tensioni in diverse città durante la mobilitazione promossa dall'Usb. A Roma tende montate ai Fori Imperiali, bloccati i porti di Ravenna, Trieste e Livorno.

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È di quattro agenti di polizia feriti e tre manifestanti contusi il bilancio degli scontri registrati a Vicenza nel corso delle manifestazioni legate allo sciopero generale.

I disordini sono scoppiati quando un gruppo di appartenenti ai centri sociali ha tentato di accedere alla tangenziale ovest attraverso uno svincolo presidiato dai reparti antisommossa.

Le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti con gli idranti, provocando la reazione del corteo con il lancio di fumogeni e fuochi d'artificio, cui ha fatto seguito il lancio di lacrimogeni.

Clima di tensione anche a Mestre, dove sette poliziotti hanno riportato contusioni e ferite da taglio durante il blocco di un tentativo di sfondamento operato dal corteo lungo il cavalcavia diretto verso la zona industriale e Venezia.

A Torino la Questura ha trattenuto cinque persone per accertamenti a seguito dei disordini verificatisi in piazza Castello, dove gli agenti sono intervenuti con idranti e cariche per impedire l'avvicinamento dei manifestanti alla Prefettura. Due persone, tra cui un cinquantenne e una giovane escursionista della protesta, sono state soccorse dal personale sanitario e trasportate in ospedale.

A Roma il corteo promosso dall'Usb ha raggiunto via dei Fori Imperiali, dove gli organizzatori hanno annunciato l'intenzione di allestire un accampamento con le tende per proseguire la mobilitazione nei prossimi giorni. Contestualmente, uno spezzone composto da circa trecento persone si è staccato dal percorso concordato muovendosi verso il Colosseo, dove si sono registrati danneggiamenti, incendi di cassonetti e lanci di oggetti contro i cordoni di sicurezza, prima che il gruppo proseguisse verso l'area di Piramide.

A Milano un serpentone di circa trentamila persone ha occupato per oltre un'ora e mezza la tangenziale est, chiusa preventivamente al traffico, per poi rientrare in città e concludere la manifestazione davanti alla sede del Politecnico in piazza Leonardo Da Vinci.

Sul fronte dei trasporti e della logistica marittima, blocchi e presidi operativi si sono registrati al porto di Ravenna su iniziativa della Filt Cgil, oltre che ai varchi portuali di Trieste e Livorno, nell'ambito della campagna contro l'economia di guerra e il carovita. Manifestazioni e cortei studenteschi hanno interessato anche Aosta, Cosenza, Palermo, Napoli, Pisa e Bologna, dove la giornata era iniziata con il blocco degli accessi in diversi istituti scolastici della città.

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