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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 18:05

Regione Lazio, caso San Raffaele, Rocca attacca la minoranza in aula: "Opposizione in crisi di nervi"

Il presidente difende il ricorso alla Corte dei Conti per il risarcimento da 82 milioni e respinge le accuse sulla sua assenza in commissione: "Ero con Mattarella al Festival delle Regioni".

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Intervento del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso del dibattito in Consiglio regionale relativo alla vicenda della società della sanità privata controllata dalla famiglia Angelucci, a cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto un risarcimento di oltre 82 milioni di euro.

Il governatore ha respinto le polemiche sollevate dalle minoranze consiliari, sostenendo che sulla questione dell'istituto San Raffaele “l'opposizione è in piena crisi di nervi”.

Rocca ha quindi replicato alle contestazioni sulla sua mancata partecipazione alle sedute della commissione Trasparenza convocate nei giorni scorsi sul caso: “Parlare di diserzione quando ero al Festival delle Regioni, al quale ha partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è davvero paradossale. Si trattava di un impegno istituzionale, un appuntamento delle Regioni proclamato da oltre un anno, al quale nessun presidente si sottrae.

Oggi, diciamo, si è aperta la campagna elettorale che ci porterà alla primavera del 2028, con dichiarazioni ai limiti. Siamo arrivati persino agli insulti, a un livello estremamente basso del dibattito politico al quale ci state portando”.

Nel difendere la condotta dell'amministrazione e le iniziative intraprese per fare luce sugli aspetti finanziari della pronuncia giudiziaria, il presidente della Regione ha concluso richiamando la necessità di affidarsi alle valutazioni della magistratura contabile: “Il tema è squisitamente politico, avete ragione, ma non per le ragioni che mi portano a ritenere di essere titolare della verità. Non mi sono mai sottratto al confronto e non lo farò certo adesso.

Abbiamo chiesto alla Corte dei Conti di fare chiarezza proprio perché è un organo terzo. Capisco che, quando vi fa comodo, gli organi terzi non valgano più, come accade con il Consiglio di Stato”.

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