
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 18:05
Unione Italiana Food sui dati Istat: "L'industria alimentare contiene i listini, impegno concreto per le famiglie"
L'associazione di categoria rileva la deflazione nel settore del cibo trasformato a fronte di un'inflazione generale al 5,4%. Piccialuti: "Serve il sostegno dell'intera filiera per contenere i costi".
Reazione positiva da parte dell'industria alimentare italiana a seguito della diffusione dei dati Istat sui prezzi al consumo relativi al mese di ottobre. Nonostante l'inflazione generale registri una ripresa attestandosi al 5,4%, i prezzi al consumo dei prodotti alimentari trasformati si mantengono in territorio negativo con una variazione del -0,2%.
A commentare le rilevazioni dell'istituto di statistica è Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food, rivendicando lo sforzo sostenuto dalle aziende del comparto: “L’industria alimentare e tutta la sua filiera stanno aiutando i consumatori. In una fase di forte pressione sui prezzi, le imprese e tutta la filiera si sono impegnate a contenere i listini, e i dati lo confermano: i prezzi dei nostri prodotti calano al consumo e alla produzione restano ben sotto l’inflazione.
È un impegno concreto a tutela del potere d’acquisto delle famiglie, che merita di essere riconosciuto e distinto dalle dinamiche di altre parti del carrello. Per continuare a farlo servono il sostegno di tutta la filiera e politiche che aiutino le imprese a contenere i costi”.
La tenuta dei listini trova conferma anche nelle fasi antecedenti la distribuzione finale. L'analisi condotta da Unione Italiana Food sui dati Istat evidenzia come a settembre i prezzi alla produzione dell'industria alimentare abbiano registrato un calo tendenziale dell'1,4% su base annua. Un andamento deflattivo realizzato nonostante le criticità operative derivanti dagli incrementi dei costi energetici, delle materie prime e della logistica dei trasporti.
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