
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 14:40
Sciopero generale Usb, cortei in tutta Italia: cariche a Torino, blocchi delle tangenziali a Milano e Bologna
Uso di idranti davanti alla Prefettura nel capoluogo piemontese. Manifestazioni in oltre cinquanta piazze contro il carovita e le spese militari. Scontro politico sulle presenze del campo largo e sull'uso dei fondi europei.
Giornata di mobilitazione e sciopero generale proclamato dall'Unione Sindacale di Base, con cortei di lavoratori e studenti che hanno attraversato l'intero territorio nazionale per protestare contro l'aumento del costo della vita e la crescita delle spese destinate al riarmo.
L'intenso dispositivo di sicurezza coordinato dal Ministero dell'Interno ha presidiato le manifestazioni, definite dal ministro Matteo Piantedosi come un contesto di costante attenzione: "Ci sono già i primi contatti, quindi tranquillissimi non siamo mai".
Le tensioni più marcate si sono verificate a Torino, dove uno spezzone del corteo si è diretto in piazza Castello. Davanti alla sede della Prefettura, presidiata dagli agenti in tenuta antisommossa, si sono registrati momenti di scontro culminati nell'uso di idranti e in cariche di alleggerimento da parte della polizia per disperdere i manifestanti. Un'altra parte dei partecipanti, dopo aver superato l'area del Campus Einaudi e Palazzo Nuovo, ha raggiunto l'imbocco della tangenziale.
A Milano un corteo di oltre trentamila persone, nato dal congiungimento in piazzale Loreto tra i lavoratori del sindacato di base e gli studenti arrivati da piazzale Leonardo da Vinci, è salito lungo le rampe d'accesso della Tangenziale Est a Lambrate per poi fare rientro verso il Politecnico. Durante la marcia, Pietro Cusimano dell'Usb ha spiegato il senso della protesta: "L’occupazione della tangenziale serve a ribadire la forza delle parole d’ordine dello sciopero di oggi: contro il carovita, no alla guerra, no al riarmo. Occupare questo spazio vuol dire simbolicamente tornare a occupare uno spazio civile dentro questo Stato, che pensa di poter risolvere tutto con la repressione". Dal versante sindacale, Luca Pistoia dell'esecutivo nazionale Usb ha aggiunto: "Scendiamo in piazza, con quaranta città, con la richiesta di intervenire per i bisogni dei lavoratori e dei cittadini, non investendo sulle armi e sulle guerre".
Tra gli studenti, Bianca Albertini ha sottolineato la condizione giovanile: "Siamo in piazza oggi come generazione per parlare alle istituzioni in quanto studenti e giovani che in questo momento si trovano in una situazione di precarietà, in cui non riescono a vedere un futuro e cercano risposte, a partire dal caro affitti e dal caro vita".
Blocchi stradali e occupazioni dell'arteria tangenziale si sono registrati anche a Bologna, dove la testa del corteo ha sfilato lungo Ponte San Donato e via Stalingrado dietro lo striscione "Stop carovita, no alla guerra, no al riarmo".
A Roma, la manifestazione principale è partita da piazza dei Cinquecento dopo l'arrivo degli spezzoni universitari e studenteschi giunti dalla Sapienza e da piazza Ostiense. Nel corso della mobilitazione romana, l'ex sindaco Gianni Alemanno ha segnalato al commissariato di Trastevere di essere stato accerchiato e minacciato da un gruppo di manifestanti.
Nel resto d'Italia le mobilitazioni si sono svolte senza criticità per l'ordine pubblico. A Padova circa diecimila persone hanno sfilato fino a Prato della Valle sotto il monitoraggio aereo della Polizia di Stato; a Cagliari quindicimila manifestanti hanno raggiunto la zona portuale per manifestare la vicinanza alla protesta dei portuali; oltre settemila partecipanti si sono radunati a Firenze, mentre presidi e cortei si sono tenuti a Genova, Trento, Napoli e in tutti i capoluoghi della Toscana.
A Napoli, gruppi studenteschi del collettivo autorganizzato hanno espresso forti critiche sui costi degli alloggi e sui fondi del piano di ripresa destinati agli studentati privati.
La mobilitazione ha riacceso il confronto politico. La vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Augusta Montaruli, ha attaccato i partiti dell'opposizione presenti ai cortei: "Nelle stesse piazze dei violenti che tentano di sfondare i cordoni e feriscono i poliziotti, lanciano uova contro la prefettura o mettono manichini di Giorgia Meloni a testa in giù, c’è tutto il campo largo. Troppa morbidezza con frange estremiste che dovrebbero essere solo rifiutate, cacciate, isolate anziché coccolate e cercate nella disperazione di far numero e averne il consenso".
Parallelamente, il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, Paolo Borchia, ha annunciato la presentazione di una richiesta di chiarimenti alla Commissione Europea riguardante l'erogazione di finanziamenti comunitari ad associazioni e sindacati citati per il sostegno a manifestazioni di protesta.
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