
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 30 Ottobre 2026, 15:05
Alemanno denuncia aggressione a Roma durante lo sciopero generale
L'ex sindaco della capitale riferisce di essere stato circondato insieme a Massimo Arlechino da un gruppo di manifestanti. Presentata denuncia al commissariato di Trastevere.
L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, attualmente esponente del movimento Futuro Nazionale, ha denunciato di essere stato vittima di un'aggressione verbale e materiale nel corso delle mobilitazioni svoltesi in mattinata nella capitale in occasione dello sciopero generale.
I fatti sono stati ricostruiti dallo stesso ex primo cittadino a seguito della formale segnalazione presentata presso il commissariato di Pubblica Sicurezza di Trastevere: “Oggi, poco dopo le ore 11, mentre eravamo rimasti imbottigliati nel traffico causato dalle manifestazioni di protesta, io e Massimo Arlechino siamo stati fatti oggetto di una vera e propria aggressione da parte di attivisti di sinistra. Sono stato riconosciuto da un folto gruppo di 3-400 manifestanti, studenti inquadrati da attivisti più adulti, che andavano verso il corteo che si stava costituendo a piazza dei Cinquecento. Dopo numerosi insulti lanciati dal gruppo, una decina degli attivisti più adulti, armati di caschi da moto, ha circondato la macchina minacciando me e Arlechino, lanciando sputi e colpendo ripetutamente l’autovettura con colpi di casco e calci. Era presente solo un agente di polizia in borghese che ha vigilato sulla situazione, senza intervenire per non farla degenerare”.
Nel resoconto dell'episodio, l'esponente politico ha descritto il rientro della tensione e i danni subiti dal veicolo: “Dopo molti minuti, per la presenza di questo poliziotto e per l’intervento di manifestanti più responsabili, gli aggressori si sono riuniti al gruppo principale, in cui continuavano a partire minacce e cori contro me e Roberto Vannacci. La macchina di proprietà di Massimo Arlecchino ha riportato danni e ammaccature per i colpi inferti. Abbiamo sporto denuncia per l’aggressione, le minacce e i danni subiti, presso il Commissariato PS di Trastevere”.
L'ex sindaco ha infine espresso le proprie valutazioni politiche sul clima presente nei cortei: “Rimango impressionato da come ancora oggi all’interno di queste manifestazioni si sviluppi un diffuso odio antifascista che provoca aggressioni contro persone che come noi non costituivano nessuna forma di minaccia o provocazione politica. Sono bastati i nostri volti per scatenare un odio viscerale e gesti di violenza che per poco non sono degenerati in qualcosa di più grave.
Ho visto con chiarezza che a fianco dei manifestanti più giovani, dei veri e propri studenti, ci sono elementi molto più pericolosi che svolgono funzioni di organizzazione e di provocazione di violenza. Inutile dire che questo non può essere il modo per protestare per veri problemi sociali e che anche da questo semplice episodio emerge una chiara strategia di provocazione e di violenza”.
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