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  • Milano - Lunedì 26 Ottobre 2026, 11:45

Scontri durante cortei a Milano, pm: "Siher chiedeva cautela per eludere i controlli"

Provvedimento della Procura a carico di Youssef Siher, ritenuto promotore del Movimento 17 ottobre. Nei messaggi le istruzioni per coordinare le piazze tramite chat criptate e cancellare le tracce.

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Indicazioni operative per eludere i presidi delle forze dell'ordine, gestione di canali di comunicazione criptati ed eliminazione sistematica delle tracce digitali al termine delle mobilitazioni. Si delineano questi elementi nel decreto di fermo emesso dalla Procura di Milano a carico del trentenne Youssef Siher, ritenuto dagli inquirenti l'ideatore del "Movimento 17 ottobre" nato a seguito dei disordini registrati nel capoluogo lombardo il 17 e 18 ottobre.

L'uomo è accusato di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e per il nuovo reato di violenza nelle manifestazioni pubbliche organizzate con strumenti informatici. Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagata a piede libero anche la moglie.

Come evidenziato dal pubblico ministero nel provvedimento cautelare, “sono stati molteplici gli inviti di Siher Youssef alla cautela al fine di limitare i controlli delle forze dell’ordine“. In uno dei testi acquisiti dagli atti dell'indagine, l'indagato impartiva direttive strategiche ai partecipanti: “Quando saremo in piazza insieme parliamoci, facciamo gruppi Signal con molti admin scelti casualmente tra di noi, per comunicare come e dove si spostano gli sbirri. Cancelliamo immediatamente quei gruppi subito dopo la piazza. Non lasciamo tracce. Usiamoli per dirci come muoverci, dove serve supporto, dove allentare la forza e dove concentrarla per rimanere compatti e insieme. Urliamo e gridiamo i nostri slogan, portiamo volantini e materiale da condividere”.

Le carte giudiziarie mettono in luce anche la consapevolezza circa i rischi di penetrazione da parte degli apparati investigativi. “L’impermeabilità alla Digos è virtualmente impossibile“, si osserva nelle comunicazioni riportate nel decreto.

In un altro messaggio diretto agli iscritti del canale, Siher ribadiva la necessità di filtri d'accesso ed estrema prudenza: “Concordiamo, ma diamoci giusto un attimo per organizzarci. L’impermeabilità alla Digos è virtualmente impossibile quindi stiamo cercando di trovare una modalità per inserire più persone possibili, ma allo stesso tempo con le dovute precauzioni. Di base questo gruppo è di primo accesso, quindi ci sarà di tutto e l’ideale sarebbe non condividere informazioni sensibili (soprattutto sulle piazze). Ma appunto è importante fare le cose in modo ragionato per non fare male le cose”.

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