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- Roma - Sabato 24 Ottobre 2026, 01:05
Kim Kardashian e le dive di “All’s Fair”: glamour e battaglie legali alla Festa del Cinema di Roma
Naomi Watts, Sarah Paulson e Niecy Nash-Betts con Kardashian sul tappeto rosso dell’Auditorium. La serie di Ryan Murphy racconta uno studio di avvocate divorziste, tra potere, denaro e riscatto femminile.
di Irene Cinardi - testo e foto
Il glamour di Hollywood incontra le battaglie senza esclusione di colpi dei divorzi milionari. Alla Festa del Cinema di Roma, All’s Fair porta sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone un cast che riunisce volti del cinema, della televisione e dell’universo mediatico internazionale: Kim Kardashian, Naomi Watts, Sarah Paulson e Niecy Nash-Betts. Ad accompagnarle anche Kris Jenner, figura centrale della famiglia Kardashian e presenza che aggiunge un ulteriore richiamo all’appuntamento capitolino.
La passerella offre il volto più scintillante di una serie che sceglie come terreno narrativo il punto d’incontro, spesso burrascoso, tra sentimenti e interessi economici. Firmato da Ryan Murphy, All’s Fair entra negli studi legali di Los Angeles per raccontare separazioni nelle quali la fine di un matrimonio diventa una contesa su patrimoni, reputazione e controllo.
Le protagoniste sono avvocate divorziste con personalità e sensibilità differenti. A unirle è la decisione di lasciare uno studio dominato dagli uomini, nel quale hanno sperimentato discriminazioni, e costruire una propria realtà professionale. Nasce così uno studio tutto al femminile, pronto a difendere donne tradite o umiliate e a trasformare la richiesta di una separazione in una possibilità di riscatto.
Il racconto passa dalle strategie processuali ai rapporti tra le professioniste, dalle confidenze delle clienti alle tensioni personali di chi le rappresenta. Perché la capacità di affrontare una controparte in tribunale non garantisce altrettanta sicurezza nella propria vita sentimentale. Anche le avvocate devono misurarsi con fragilità, desideri e scelte difficili, mentre le vicende delle assistite finiscono per interrogare le loro convinzioni.
Tra cause milionarie, segreti compromettenti e alleanze instabili, il denaro assume un peso che va oltre la divisione dei beni: diventa strumento di pressione, misura del potere e, talvolta, ostacolo alla libertà di ricominciare. È dentro questa trama di interessi che la serie colloca la propria riflessione sull’autonomia delle donne e sul prezzo delle relazioni.
La presenza di Kardashian affianca al progetto la forza di un personaggio abituato a muoversi tra esposizione pubblica e costruzione della propria immagine. Accanto a lei, Watts, Paulson e Nash-Betts compongono un gruppo di interpreti chiamato a dare voce alle diverse sfumature di questa squadra legale, tra ambizione, solidarietà e rivalità.
Alla Festa del Cinema di Roma, la presentazione nella Sala Sinopoli porta al centro dell’attenzione questo universo di lusso e conflitti privati. Sul tappeto rosso dominano i sorrisi e i flash; nel racconto di All’s Fair, invece, ogni accordo può nascondere una resa dei conti e ogni separazione aprire una battaglia per riprendere in mano la propria vita.
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