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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Scuola, via libera al nuovo contratto: aumenti fino a 143 euro al mese e arretrati in estate per 1,2 milioni di lavoratori
Firmata la parte economica del contratto 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca. Previsti incrementi in busta paga, arretrati e un piano da 420 milioni per potenziare lo studio delle lingue all'estero. Allo studio anche interventi per climatizzare le scuole.
Novità in arrivo per oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca. È stata infatti firmata all'Aran la parte economica del nuovo contratto collettivo 2025-2027, che porterà aumenti in busta paga e il pagamento degli arretrati già nel corso dell'estate. L'intesa riguarda docenti, personale Ata, università, Afam ed enti di ricerca e rappresenta uno dei principali interventi economici destinati al settore dell'istruzione. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sottolineato come il governo abbia scelto di anticipare la parte economica del contratto proprio per consentire al personale di ricevere prima sia gli aumenti sia gli arretrati. "Sono particolarmente soddisfatto: nell'atto di indirizzo avevo chiesto proprio l'anticipazione della parte economica del contratto, così che il personale della scuola potesse avere più rapidamente gli aumenti e gli arretrati. I pagamenti avverranno entro il periodo estivo a beneficio di 1,2 milioni di lavoratori."
Quanto aumentano gli stipendi
Il rinnovo prevede incrementi medi lordi pari a 137 euro al mese, calcolati su tredici mensilità. Gli aumenti variano però in base alla categoria di appartenenza. Per i docenti l'incremento medio sarà di 143 euro lordi mensili, mentre per il personale Ata l'aumento sarà pari a 107 euro. Anche il personale delle università, degli enti di ricerca e dell'alta formazione artistica e musicale beneficerà degli incrementi previsti dal nuovo contratto.
Arretrati in arrivo durante l'estate
Oltre agli aumenti sugli stipendi, i lavoratori riceveranno anche gli arretrati maturati. Per i docenti l'importo medio stimato è di 855 euro, mentre il personale Ata riceverà circa 633 euro. Importi più elevati sono previsti per altri comparti del sistema dell'istruzione e della ricerca:
- 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca;
- 1.034 euro per il personale Afam;
- 854 euro per il personale universitario.
La firma dell'accordo è arrivata al termine di tre incontri negoziali svoltisi presso l'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.
Valditara: "Terzo contratto firmato nella legislatura"
Il ministro ha rivendicato il risultato raggiunto, sottolineando che l'attuale esecutivo è il primo a concludere tre rinnovi contrattuali per il personale della scuola nel corso della stessa legislatura. "Siamo il primo governo che in una sola legislatura firma tre contratti sulla scuola. I contratti 2019-2021 e 2022-2024 si sono chiusi anche grazie alle risorse aggiuntive che abbiamo messo come Ministero dell'Istruzione e del Merito." Valditara ha inoltre ribadito l'intenzione di proseguire lungo il percorso di valorizzazione economica e professionale del personale scolastico. "Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della scuola. Continueremo convintamente nell'azione volta a migliorare le condizioni retributive e di welfare di chi lavora per la scuola italiana."
Un maxi piano per studiare le lingue all'estero
Tra le novità annunciate dal Ministero figura anche un ambizioso piano di potenziamento linguistico, finanziato con 420 milioni di euro di fondi europei strutturali. L'obiettivo è consentire a circa 150 mila studenti del quarto anno delle scuole superiori, pari a circa il 30% degli iscritti, di svolgere periodi di studio all'estero. Secondo Valditara, si tratta di un investimento molto più consistente rispetto ai programmi già esistenti. "Le risorse che abbiamo previsto sono sette volte superiori rispetto al piano Erasmus. Sono 420 milioni di euro, mentre il piano Erasmus per la scuola ammonta a circa 60 milioni l'anno."
Soggiorni fino a sei mesi e docenti accompagnatori
I percorsi all'estero avranno normalmente una durata di due settimane, ma potranno estendersi fino a sei mesi. Il progetto coinvolgerà anche circa 15 mila insegnanti, che accompagneranno gli studenti durante l'esperienza formativa. "I docenti saranno spesati e retribuiti per queste funzioni aggiuntive", ha spiegato il ministro. L'iniziativa non punta esclusivamente al miglioramento delle competenze linguistiche, ma anche ad ampliare le opportunità formative dei ragazzi attraverso esperienze internazionali. "Queste esperienze aiutano anche la conoscenza di altre culture, di sistemi scolastici differenti e offrono ai giovani un'apertura internazionale. Ci sarà anche la possibilità di frequentare corsi universitari, centri di ricerca o svolgere stage presso istituzioni come quelle dell'Unione Europea."
Il nodo delle scuole senza aria condizionata
L'ondata di caldo che ha interessato l'Italia nelle ultime settimane ha riportato al centro del dibattito anche il tema della climatizzazione degli edifici scolastici. Attualmente, secondo i dati citati dal Ministero, solo il 10% delle scuole italiane dispone di impianti di aria condizionata, una situazione che riguarda anche numerosi asili e scuole dell'infanzia. Valditara ha ricordato che la competenza sugli edifici scolastici appartiene agli enti locali, ma ha annunciato che il Ministero sta lavorando a un piano ispirato al modello francese. "Stiamo riflettendo su un progetto che consenta di dotare le scuole di sistemi mobili di condizionamento e ventilazione attraverso investimenti pubblici e privati." Le nuove scuole realizzate con i fondi del PNRR sono già dotate di impianti di aerazione, mentre più complesso resta intervenire sugli edifici storici, spesso soggetti ai vincoli delle Sovrintendenze. In questi casi, la soluzione allo studio prevede l'utilizzo di apparecchi mobili per raffrescare gli ambienti durante i periodi di maggiore caldo.
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