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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Angelini (Ivass): "Risparmio Ue fatica ad affluire su investimenti, valorizzare 'value for money'"
Il presidente dell'Istituto lancia un appello alle compagnie per il nuovo preventivatore entro l'anno, replicando al ministro Urso. Sulla 'Retail Investment Strategy' avverte: "Le nuove regole Ue sono alle battute finali".
Un duplice appello al mercato assicurativo, stretto tra la necessità di sbloccare i flussi di risparmio privato verso l'economia reale e l'urgenza di rendere operativi i nuovi strumenti di tutela contro le catastrofi naturali. Lo ha lanciato il presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia, Paolo Angelini, intervenendo oggi all’assemblea annuale dell’Ania.
Angelini ha replicato "in diretta" al sollecito espresso poco prima dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, riguardo all'attivazione del nuovo preventivatore sulle polizze catastrofali, uno strumento che “consentirà alle imprese interessate al rischio di catastrofi di confrontare le offerte di mercato”.
Il numero uno dell'autorità di vigilanza ha rivolto alle compagnie un "accorato appello alla collaborazione fattiva", sottolineando come la scadenza della fine dell'anno sia vicina: “Per questo lavoro occorre cooperazione, perché riguarda una procedura informatica non banale, che deve poter gestire i dati che producono i preventivi. Il ministro Urso lo sa bene: è un objective sfidante che richiede collaborazione”.
Sul fronte macroeconomico e regolamentare europeo, il presidente dell'Ivass ha fotografato le storiche difficoltà di allocazione della ricchezza privata: “Il risparmio privato europeo, pur abbondante, fatica ad affluire a sostegno degli investimenti produttivi; ne consegue che i risparmiatori non beneficiano del maggiore rendimento degli strumenti dei mercati dei capitali, anche quando essi sarebbero coerenti con le finalità sottostanti l’investimento”.
In questo scenario, una risposta cruciale arriverà dalla Retail Investment Strategy (Ris), un'iniziativa definita "particolarmente importante per il settore assicurativo" il cui iter di adozione "è alle battute finali, e presto avranno inizio i lavori di attuazione a livello europeo”. “Per raggiungere l’obiettivo – ha spiegato Angelini – la Ris prevede una revisione delle regole sulla distribuzione dei prodotti finanziari e assicurativi, soprattutto attraverso l’introduzione del principio dell’adeguato rapporto qualità-prezzo (value for money), che impone a produttori e distributori di assicurare che i prodotti offrano un adeguato rapporto tra costi e benefici".
Una svolta che, secondo il vertice dell'istituto, "determinerà la rivisitazione della disciplina degli incentivi per i distributori; il miglioramento dell’informativa precontrattuale; la promozione di modelli di consulenza più trasparenti e orientati al cliente; un rafforzamento della supervisione; un maggior ricorso ai confronti per la valutazione dei costi e dei risultati dei prodotti”. Angelini ha tuttavia rassicurato sulla tenuta del sistema nazionale, evidenziando che “il mercato assicurativo italiano non arriva impreparato a queste misure".
Già nel 2024 l’Ivass aveva chiarito le proprie aspettative sul tema e, a distanza di due anni, l'istituto registra che "le compagnie hanno dedicato attenzione e risorse a questi temi, rafforzando la coerenza tra caratteristiche del prodotto e bisogni della clientela". In diversi casi, ha aggiunto, le imprese "hanno riconosciuto la presenza di margini di miglioramento nel rapporto qualità-prezzo di alcuni prodotti, modificandoli in alcuni casi, togliendoli dal mercato in altri. In via generale, abbiamo registrato una maggiore attenzione al livello e alla struttura dei costi lungo l’intera durata del contratto”.
La strada per il futuro dell'industria, secondo l'Ivass, è dunque tracciata: “Occorre proseguire in questa direzione. Prodotti più semplici e più facili da comprendere, accompagnati da una valida consulenza a cittadini e imprese da parte dei distributori, potranno contribuire ad ampliare il mercato assicurativo nazionale, con beneficio dell’industria e della clientela”.
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