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- Cagliari - Lunedì 29 Giugno 2026
Svolta green a Cagliari: in arrivo 47 nuovi bus elettrici, la flotta sostenibile sale al 70%
Il Ctm investe 92 milioni di euro di fondi PNRR rispettando la scadenza del 30 giugno.
Importante passo in avanti per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile in Sardegna. Da oggi nell'area metropolitana di Cagliari entrano ufficialmente in servizio 47 nuovi autobus elettrici da 10,7 metri di lunghezza, capaci di trasportare fino a 80 passeggeri (di cui venti seduti).
Con questa fornitura il Ctm tocca lo storico traguardo del 70% della flotta interamente elettrificata. L'azienda sarda è la prima in Italia a ricevere il modello Iveco E-Way, un mezzo all'avanguardia che vanta un'autonomia fino a 350 chilometri con una sola ricarica, superando le prestazioni dei modelli Solaris già in dotazione, che si fermano a 200 chilometri.
I nuovi mezzi a zero emissioni, presentati presso il parcheggio Cuore di Cagliari dai vertici aziendali insieme al sindaco Massimo Zedda, saranno progressivamente inseriti in linea nel giro di un mese. Andranno a sostituire i vecchi mezzi diesel (alcuni dei quali con ben 1,3 milioni di chilometri percorsi) sulle tratte urbane più frequentate, a partire dalle linee 8 e 20, per poi estendersi alla 30R e alla 1Q.
L'operazione è stata finanziata grazie a circa 92 milioni di euro stanziati dal PNRR. Rispettando la scadenza tassativa del 30 giugno, questi veicoli hanno permesso al Ctm di contribuire al target nazionale di immettere almeno 3.000 mezzi elettrici nel trasporto pubblico locale. Inoltre, da circa un mese, sulle tratte extraurbane viaggiano già i primi bus a idrogeno della Sardegna, inaugurati lo scorso marzo.
Attualmente la ricarica delle batterie (fabbricate in Italia) richiede da una a due ore e avviene esclusivamente nel deposito aziendale. Tuttavia, entro il 2027 il sistema verrà potenziato con l'installazione di quattro nuove stazioni di ricarica rapida in corrispondenza di altrettanti capilinea strategici: viale La Playa, il Policlinico universitario di Monserrato, via Brigata Sassari a Quartu Sant'Elena e l'ospedale Brotzu di Cagliari.
La svolta ecologica promette un impatto radicale sulla qualità dell'aria cittadina, come evidenziato dal presidente del Ctm, Fabrizio Rodin: "Nel medio e lungo periodo l'incremento dei bus elettrici nella nostra flotta darà importanti risultati in termini di salute: vuol dire non avere polveri sottili prodotte dai nostri mezzi, che sono tanti. Basti pensare che ogni giorno abbiamo 3.600 corse e se fossero garantite solo con autobus diesel contribuirebbero alla produzione di polveri sottili. A regime, quando entro il 2030 la flotta sarà totalmente elettrica, non ne genereremo più".
Il direttore dell'azienda, Bruno Useli, ha rivendicato con orgoglio la gestione virtuosa dei bilanci: "In questi anni abbiamo avuto circa 180 milioni di euro da spendere, risorse vicine a quelle che ha avuto un'azienda come l'Atac. Abbiamo fatto una scelta di campo molto coraggiosa puntando sull'elettrico e siamo una delle poche realtà in Europa che si avvicina al traguardo ambizioso di una flotta tutta elettrica. E non guasta dire che, come avevamo promesso intorno al 2022, noi i soldi li abbiamo spesi; assicuro che non è stato per niente facile".
Su un totale di 236 mezzi elettrici attualmente in dote al Ctm, ben 152 sono stati acquistati sfruttando i canali del PNRR.
Alla presentazione ha preso parte anche Romina Mura, neo assessora ai Trasporti del comune di Quartu, alla sua prima uscita pubblica ufficiale. "Questi nuovi autobus rappresentano un passo ulteriore nel percorso verso la mobilità sostenibile e rispettosa dell'ambiente", ha commentato l'assessora, sottolineando come l'investimento miri a ridurre l'impatto dei cambiamenti climatici: "In questi giorni ci stanno dando prova che esistono e non sono una barzelletta o la fissazione di qualche matto".
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