La coalizione di centrodestra è coesa e questo pomeriggio ci sarà l'ultima riunione per l'elaborazione di un programma comune, la cui presentazione avverrà presto.
Così il Coordinatore Nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa in cui è stato presentato il nuovo simbolo del partito presieduto da Silvio Berlusconi.
Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, precisa Tajani, hanno raggiunto un accordo e stanno collaborando. E' importante, evidenzia Tajani, condividere con gli alleati la “visione di fondo sulla politica estera” e sui "temi fiscali". Alle specificità, prosegue, sarà dato maggior risalto nei programmi dei singoli partiti.
In merito a Forza Italia, aggiunge, gli azzurri rappresentano il vero “centro alternativo alla sinistra”, una “forza moderata che si richiama ai valori del popolarismo europeo”. “Il centro, infatti, non è un accordo elettorale per avere più posti in Parlamento”, sottolinea.
Perciò, Forza Italia “guarda con attenzione agli elettori moderati e di centro che vogliono essere rappresentati nel modo migliore”, ai quali sarà presentato un programma che fa perno su “idee realizzabili” come “la riduzione della pressione fiscale” e “l’aumento delle pensioni minime a mille euro”. “Abbasseremo le tasse, che saranno pagate da tutti, e questo permetterà una forte lotta all’evasione che porterà nelle casse dello Stato i soldi necessari all’aumento delle pensioni minime per gli anziani e per i portatori di disabilità”. “La copertura arriverà anche dalla pace fiscale”.
Forza Italia, riafferma Tajani, non vuole introdurre patrimoniali sulla casa o sulla tassa di successione, perché “i patrimoni che si lasciano ai propri figli sono frutto del lavoro che non deve essere toccato”.
Per sottolineare l'appartenenza all'area di stampo “cristiano, democratico, liberale, riformista e garantista che fa riferimento ai valori del popolarismo europeo”, il partito ha scelto di aggiungere nel simbolo, insieme al nome di Berlusconi, anche quello del Ppe, il Partito Popolare Europeo: si tratta, dice ancora Tajani, di “una scelta importante, europeista, che fa riferimento a una tradizione”.
Il Coordinatore Nazionale di Forza Italia mostra ottimismo sia sui risultati delle elezioni sia sul posizionamento del partito a livello internazionale: “Un voto per noi sarà un voto a una coalizione destinata a vincere le elezioni, e che garantirà sempre l’appartenenza all’Occidente, alla Nato, a una coalizione che guarda agli Stati Uniti come principale alleato in politica estera”.
Per quanto riguarda la premiership, il partito più votato in coalizione avrà l’onere e l’onore di indicare insieme al Centrodestra il nome del presidente del Consiglio al Capo dello Stato, a cui spetterà l’ultima parola”.“Noi proporremo”, ma “non c’è preclusione nei confronti di alcun leader del centrodestra”. “L’obiettivo di Forza Italia, come ricordato dal presidente Berlusconi, è raggiungere il 20 per cento”, conclude Tajani.
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