
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Turismo ed estate, l'impatto del caldo: francesi più critici, americani più tolleranti
Report di The Data Appeal Company sulle mete mediterranee: le ondate di calore estreme iniziano a modificare le abitudini dei viaggiatori. L'Italia tiene, calo di gradimento per la Francia.
L'aumento delle temperature e la frequenza di ondate di calore estreme e prolungate iniziano a modificare la percezione dei turisti verso le destinazioni del Mediterraneo.
A scattare la fotografia è un'analisi condotta da The Data Appeal Company (Gruppo Almaviva) attraverso il Perception of Climate Index (Pci) per la stagione estiva 2026, evidenziando una differente soglia di tolleranza al clima torrido a seconda della provenienza geografica dei viaggiatori.
Dalla rilevazione emerge come i turisti francesi e i residenti locali (in particolare in Francia e Spagna) tendano a reagire in modo più negativo di fronte alle temperature record, potendo confrontare l'estate attuale con gli storici delle proprie aree d'origine. I visitatori britannici manifestano un malcontento immediato ma transitorio, mentre i viaggiatori statunitensi dimostrano maggiore resistenza, mantenendo un giudizio positivo anche durante i picchi di calore più intensi.
"Con il clima estremo che diventa una componente sempre più visibile dell'esperienza di viaggio, le destinazioni devono passare da un approccio reattivo a uno proattivo", precisa Carlos Cendra, Chief Marketing and Communications Officer della società. "Le ondate di calore non si possono controllare, ma le aspettative e l'esperienza dei viaggiatori sì. Comprendere le diverse soglie di comfort nei singoli mercati aiuta ad adattare l'offerta e la promozione lungo tutta la stagione".
Sul fronte delle mete turistiche, tra maggio e luglio 2026 la Francia registra il valore di percezione climatica più basso dell'area (77,2), posizionandosi alle spalle di Portogallo (93,5), Italia (91,6), Spagna (90,4) e Grecia (89,9).
L'Italia mostra una sostanziale tenuta pur evidenziando un leggero calo di 0,9 punti rispetto all'estate 2025, segnale di un potenziale effetto cumulativo legato all'esposizione prolungata al caldo. Mantiene la stabilità il Portogallo, dove la progressiva normalizzazione delle estati calde ha contribuito ad alzare la soglia di tolleranza dei visitatori.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














