Ucraina, Senato approva risoluzione di maggioranza, 107 i voti a favore
Meloni a Casini, i partiti di centrodestra hanno sempre votato in maniera chiara, a differenza del centrosinistra.
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 14 Dicembre 2022
Roma - 14 dic 2022 (Prima Notizia 24)
Meloni a Casini, i partiti di centrodestra hanno sempre votato in maniera chiara, a differenza del centrosinistra.
C'è il via libera, da parte del Senato, alla risoluzione di maggioranza presentata dopo le comunicazioni rese dalla premier, Giorgia Meloni, prima del Consiglio Europeo che si terrà domani e venerdì a Bruxelles. La risoluzione è stata approvata con 107 sì, 29 no e 43 astenuti.

Anche la mozione presentata dal Pd è passata, con 49 si, 29 no e 102 astenuti.

Il voto precedente è stato reso nullo, poichè il Terzo Polo ha sbagliato a votare, come ha evidenziato anche la capogruppo, Raffaella Paita.

"Se davvero si fosse dovuto temere che con un nuovo governo" avrebbe potuto esserci "una posizione diversa sul conflitto in Ucraina, quel timore avrebbe potuto esistere se avessero vinto altri. I partiti di centrodestra hanno sempre votato in maniera chiara, a differenza del centrosinistra. Le uniche distonie erano nel campo anche da lei rappresentato".

Così la premier, Giorgia Meloni, ha risposto a Pier Ferdinando Casini, durante la replica in Senato, evidenziando che il Pd aveva come "alleati, un partito che scriveva che non bisognava mandare armi all'Ucraina, la sinistra alleata con il Pd".

"Sono d'accordo sul tema della triangolazione con Francia Germania, che è mancata in questi anni", il tavolo ha "barcollato perché le gambe erano due. Ora la situazione è cambiata e consente a noi di giocare un ruolo diverso", ha proseguito.

Non può esserci, ha poi aggiunto Meloni, una "Ue di serie A e B, non sono d'accordo con questa idea di club. Che messaggio diamo alla Russia quando diciamo che la Polonia non è nostra amica".

"In tema di energia, non ho preso la parola prima dell'inizio del dibattito perché non ci sono novità sostanziali dal Consiglio Affari energia di ieri a Bruxelles. La trattativa è ancora in corso, sembra rinviato al Consiglio energia del 19 dicembre. Noi porteremo la questione sul tavolo del Consiglio europeo di domani", ha proseguito Meloni.

"L'unica possibilità a oggi per un tavolo di negoziazione è che ci sia equilibrio fra le forze in campo nel conflitto. Questo passa per il sostegno all'Ucraina. Se non avessimo sostenuto l'Ucraina, come diceva qualcuno, perché era troppo debole, non avremmo avuto una pace ma un'invasione. Difendo il diritto di una nazione sovrana a difendere la sua sovranità".

"Si può proporre un Reddito di cittadinanza ai russi per convincerli a ritirare le truppe?", ha poi detto Meloni, replicando con ironia al senatore pentastellato Pietro Lorefice. "L'invio delle armi è stato deciso da precedente governo, con il M5s alla guida. A nome dell'Italia voglio ringraziare il Movimento 5 stelle per il sostegno che ha dato al popolo ucraino. Contano i fatti più delle parole".

'La vicenda dell'Ucraina non riguarda solo l'Ucraina, ci coinvolge tutti, ci piaccia o no. Coinvolge il ruolo dell'Italia. Voi pensate che se l'Italia decidesse d estraniarsi dalla comunità internazionale, di non inviare nulla, cambierebbe qualcosa' in ambito internazionale per gli ucraini? 'No, cambierebbe l'approccio verso di noi. Saremmo considerati una nazione inaffidabile che di fronte alle difficolta' scappa. Io', al contrario, 'voglio un' Italia credibile e seria, che può' quindi 'chiedere solidarietà, attenzione e difendere i propri confini', ha concluso Meloni.

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