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  • Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 16:40

Ucraina: Trump annuncia un vertice Putin-Zelensky. Zuppi: “Segnali incoraggianti per la pace”

Il presidente statunitense preannuncia un incontro imminente tra i due leader. Il presidente della CEI sollecita la diplomazia internazionale: “La tregua a Oleshky sia uno sprone per l'Europa”.

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Accelerazione a sorpresa sul fronte diplomatico per il conflitto russo-ucraino. Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un imminente vertice diretto tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci sarà un incontro molto presto e penso che potranno essere fatti molti progressi", ha affermato il tycoon, rilanciando con forza le prospettive di una svolta negoziale sul campo.

Sul cauto ottimismo sono state improntate anche le valutazioni del presidente della Conferenza Episcopale Italiana e inviato speciale del Papa per la missione umanitaria, cardinale Matteo Maria Zuppi. In un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, l'alto prelato ha tracciato un bilancio favorevole sugli ultimi sviluppi: “La volontà di pace deve diventare intelligenza e visione di pace. Dobbiamo credere comunque che ci sia uno spiraglio: anche nel buio dobbiamo credere sempre che ci sia luce. Vedo segnali incoraggianti”, ha dichiarato Zuppi, ravvisando una “maggiore partecipazione della comunità internazionale” e rimarcando il ruolo del dialogo promosso dalla Santa Sede.

“C’è più consapevolezza della collaborazione fra Russia e Ucraina per risolvere situazioni di terribile sofferenza. Segni evidenti come i colloqui di Leone XIV vanno fatti crescere: dimostrano infatti che la pace è possibile”.

Il cardinale si è inoltre soffermato sul valore dell'intesa locale raggiunta sul fronte: “La tregua a Oleshky è frutto di tanti incontri e di una volontà che speriamo cresca fino a risolvere le contrapposizioni. Ora occorre lavorare per renderla una regola permanente nel più ampio sforzo di costruire l’architettura della pace. Ciò riguarda tutti noi e in particolare l’Europa”.

In conclusione, l'inviato pontificio ha rinnovato il suo auspicio per il futuro delle trattative: “Auguriamoci che la tregua umanitaria a Oleshky possa essere realmente di sprone per tutti — in particolare per le parti coinvolte nella guerra affinché scelgano la via della pace — e per la comunità internazionale a garantire la pace”.

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