Venezia: l'Archivio di Stato apre al pubblico, prima volta come sede espositiva

In occasione della Biennale d'Arte 2026, l'ex convento dei Frari svela i suoi tesori in una veste inedita. La fotografa Dayanita Singh trasforma i chilometri di documenti della Serenissima in un organismo vivente, riflettendo sul valore della memoria culturale attraverso un progetto internazionale.

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Martedì 17 Marzo 2026
Venezia - 17 mar 2026 (Prima Notizia 24)

In occasione della Biennale d'Arte 2026, l'ex convento dei Frari svela i suoi tesori in una veste inedita. La fotografa Dayanita Singh trasforma i chilometri di documenti della Serenissima in un organismo vivente, riflettendo sul valore della memoria culturale attraverso un progetto internazionale.

Per la prima volta nella sua storia plurisecolare, l’Archivio di Stato di Venezia smette i panni di luogo riservato esclusivamente a ricercatori e studiosi per trasformarsi in uno spazio espositivo aperto a tutti.

L’inaugurazione è fissata per la metà di aprile 2026, posizionandosi come uno degli eventi di punta nel calendario culturale che precede l’apertura della diciannovesima Biennale d'Arte.

Il monumentale complesso nel sestiere di San Polo, che dal 1815 custodisce la memoria millenaria della Serenissima all'interno dell'ex convento di Santa Maria Gloriosa dei Frari, ospiterà il progetto "Archivio" dell'artista indiana Dayanita Singh.

La rassegna, curata da Andrea Anastasio, non è solo una mostra fotografica ma un'indagine profonda sul concetto di conservazione. Singh mette in dialogo le immagini scattate in Italia negli ultimi venticinque anni con uno studio meticoloso sugli archivi istituzionali, proponendo l'archivio non come un deposito polveroso e statico, ma come un organismo vivente in continua evoluzione.

L'esposizione, che dopo la tappa veneziana raggiungerà Roma, Torino e New Delhi, esplora come la fotografia possa diventare uno strumento di catalogazione capace di dare una struttura alla memoria collettiva.

L'iniziativa, a ingresso libero dal 16 aprile al 31 luglio, sarà arricchita da un fitto Public Program di conferenze e presentazioni editoriali realizzato in sinergia con gli atenei veneziani Ca’ Foscari e Iuav. Proprio con l'università Iuav, che festeggia il suo centenario, Singh dirigerà un programma di mentoring per gli studenti, integrando la mostra nel tessuto formativo cittadino.

L'Archivio di Stato, con i suoi tre piani di storia e i suoi suggestivi chiostri, si candida così a diventare un nuovo fulcro della geografia artistica veneziana, offrendo al visitatore l'opportunità di riscoprire un patrimonio documentale unico al mondo attraverso lo sguardo contemporaneo di una delle grandi protagoniste della fotografia internazionale.


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