Roberta Aniello (Musicologa e pianista) e Barbara Aniello (Storica dell’arte e violoncellista), nell’ultimo appuntamento dei Pomeriggi Touring, parleranno di Georg Friedrich Händel e del suo soggiorno a Vignanello venerdì 27 maggio, alle ore 16,30, presso la Sala Assemblee della Fondazione Carivit in via Cavour a Viterbo (ingresso libero e mascherina ffp 2).
Nel 1706, un Händel giovanissimo, poco più che ventenne, giunse Italia per perfezionare i suoi studi specialmente nel melodramma, un genere teatrale e musicale di grande attualità e molto di moda presso le corti europee del tempo. Soggiornò soprattutto a Venezia e Roma.
I contatti con Arcangelo Corelli ed Alessandro Scarlatti gli valsero molti punti per rapportare la sua vena musicale d’’impronta Sassose ai più miti e suadenti motivi della tradizione italiana cui rimase sempre fedele.
A Roma si fece subito notare per l‘abilità nel suonare gli organi delle varie chiese che gli procurò molti favori da parte dei mecenati di allora. Uno di questi, Francesco Maria Ruspoli, l’ospitò a lungo nel suo palazzo romano (a quel tempo palazzo Bonelli, oggi Valentini in piazza SS. Apostoli) e in quello estivo di Vignanello all’ombra dei secolari castagneti dei Cimini. Qui il giovane Händel potrebbe aver composto l’antifona del Salve Regina per soprano solo, archi, organo e basso continuo la cui esecuzioni in anteprima del 18 giugno 1707 piace collocarla nella chiesa della Madonna del Ruscello della vicina Vallerano il cui organo datato XVII secolo era particolarmente adatto alla cantata.
Certamente su quello strumento aveva già messo le mani qualche giorno prima quando per la festa di Sant’Antonio da Padova di quel 1707, fece ascoltare al suo mecenate due composizioni fresche di stesura, la sonata Coelestis dum spirat aura ed il Mottetto O qualis de caelo sonus .
Un’altra serata memorabile – questa volta certificata – fu quella con l’esecuzione a Vignanello durante una celebrazione liturgica del Gloria per soprano due violini e basso continuo, commissionatogli dallo stesso nel 1707. Brano di ottima qualità musicale tra i i migliori lavori sacri del giovane Händel.
“Ricordo quella sera memorabile del 18 agosto di vent’anni fa, nel 2002 - ha commentato Vincenzo Ceniti, Console Touring e promotore dei Pomeriggi - allorquando in occasione del Festival Barocco organizzammo il Concerto per i reali fuochi di artificio di Handel nel giardino di palazzo Ruspoli a Vignanello”.
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