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- Roma - Venerdì 3 Luglio 2026
"L'attentatrice di Monaco è fuggita in auto in Italia". Mandato d'arresto per una 39enne ucraina di nome Anastasia
Indagini in corso sull'attentato a Monaco: emesso mandato d'arresto per una trentenne ucraina, sospettata di aver posato la bomba.
Ha un nome e un volto la donna sospettata di aver piazzato la bomba esplosa quattro giorni fa a Monaco contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev. Si chiamerebbe Anastasia B., avrebbe 39 anni e sarebbe una cittadina ucraina nota alle forze dell'ordine "per i suoi legami con la criminalità organizzata". Dopo l'attentato sarebbe riuscita a lasciare il Principato, attraversare il confine con la Francia e fuggire in automobile verso l'Italia. È questa la nuova ricostruzione degli inquirenti monegaschi e francesi, mentre nei confronti della donna è stato emesso un mandato d'arresto. Per quattro giorni della persona che aveva piazzato l'ordigno sembrava non esserci alcuna traccia. Le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano inizialmente fatto pensare a un uomo. Pantaloni chiari, gilet e cappello scuro: un travestimento che avrebbe permesso alla sospettata di ingannare chiunque la vedesse. Ora, però, il profilo dell'attentatrice sembra essere diventato molto più preciso.
Chi è Anastasia, la donna ricercata
La sospettata avrebbe 39 anni e sarebbe di nazionalità ucraina. Il suo nome è Anastasia B. e, secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, sarebbe già conosciuta "per i suoi legami con la criminalità organizzata". Gli investigatori sarebbero riusciti a risalire alla sua identità grazie a un testimone che avrebbe avuto un contatto con lei mentre preparava l'attacco o durante uno dei diversi sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti. Proprio le testimonianze raccolte avrebbero consentito di restringere il cerchio e di dare un'identità alla persona ripresa dalle videocamere poco prima dell'esplosione.
Il travestimento da uomo
Uno degli elementi che avrebbe inizialmente rallentato le indagini è stato il travestimento utilizzato dalla sospettata. Per giorni si è parlato di un uomo. La persona ripresa dalle telecamere indossava infatti abiti che non permettevano di riconoscerne chiaramente il sesso. Soltanto con il proseguire degli accertamenti gli investigatori avrebbero stabilito che a piazzare la bomba sarebbe stata una donna. L'attentatrice avrebbe inoltre effettuato diversi sopralluoghi davanti all'abitazione dell'oligarca nei giorni e nelle ore precedenti l'esplosione, studiando i movimenti delle vittime e preparando la fuga.
La fuga a piedi fino a Beausoleil
Dopo aver piazzato l'ordigno, Anastasia B. si sarebbe allontanata a piedi dal luogo dell'attentato. Avrebbe raggiunto Beausoleil, la località francese che si trova a poche centinaia di metri dal Principato di Monaco. Proprio lì avrebbe recuperato l'automobile utilizzata per proseguire la fuga. Secondo la ricostruzione degli inquirenti monegaschi e francesi citata da Le Parisien, si tratterebbe di una vettura immatricolata e noleggiata in Germania.
La fuga in auto verso l'Italia
Dopo aver raggiunto Beausoleil e recuperato l'automobile, la donna si sarebbe diretta verso l'Italia. Già nelle ore precedenti i media francesi avevano avanzato l'ipotesi che la sospettata potesse aver attraversato il confine italiano. Ora questa possibilità sembra essere diventata una delle piste principali dell'inchiesta. Le informazioni raccolte nel Principato vengono condivise con gli investigatori francesi e con le forze di polizia degli altri Paesi europei. Particolare attenzione è rivolta proprio all'Italia, dove la donna sarebbe stata localizzata durante la fuga.
La caccia alla sospettata
Nei confronti di Anastasia B. è stato emesso un mandato d'arresto e le ricerche si sono estese oltre i confini di Monaco e della Francia.Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio compiuto dalla donna dopo l'attentato e di individuare il luogo in cui potrebbe essersi nascosta. Restano ancora pochi i dettagli ufficiali sulla sua fuga e sui movimenti compiuti nelle ultime ore. A quattro giorni dall'esplosione, però, l'inchiesta sembra aver compiuto una svolta: la persona che aveva ingannato tutti travestendosi da uomo ora avrebbe un'identità. E la caccia ad Anastasia B. si concentra anche sull'Italia.
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