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  • Roma - Venerdì 3 Luglio 2026

Milano, 28enne muore annegato nella piscina Romano: era entrato di notte con gli amici scavalcando la recinzione

Un giovane di 28 anni è annegato nella piscina Romano di Milano dopo un tuffo notturno con amici, scavalcando la recinzione.

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Una serata tra amici si è trasformata in tragedia alla piscina Romano di Milano, in zona Piola. Alfredo Arustigue Encarnacion, 28 anni, di origini peruviane, è morto dopo essersi tuffato nella vasca durante un bagno notturno. Secondo una prima ricostruzione, il giovane faceva parte di un gruppo composto da almeno quattro ragazzi, tutti di origine sudamericana. Nella notte gli amici avrebbero scavalcato la recinzione dell'impianto per entrare abusivamente e fare il bagno. A un certo punto il 28enne si è tuffato in acqua e non è più riemerso. Sono stati gli stessi amici a rendersi conto di quanto stava accadendo e a chiedere aiuto.

Il tuffo e l'allarme degli amici

La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti. Dopo essere entrato nell'impianto insieme agli altri giovani, Alfredo Arustigue Encarnacion si sarebbe tuffato nella piscina. Poco dopo, però, gli amici non lo avrebbero più visto riemergere. A quel punto è scattato l'allarme e sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, gli agenti delle Volanti e la polizia locale. Per facilitare le operazioni è stato aperto anche il comando di zona della polizia locale che si trova proprio accanto alla struttura.

I tentativi di rianimazione e la corsa in ospedale

Quando il giovane è stato recuperato dall'acqua, i soccorritori hanno immediatamente iniziato le manovre di rianimazione. Le sue condizioni, però, sono apparse subito gravissime. Il 28enne è stato trasportato d'urgenza al Policlinico di Milano, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Al suo arrivo in ospedale era già morto.

Le cause della morte ancora da chiarire

Resta ora da ricostruire con precisione che cosa sia accaduto all'interno della piscina. Una delle ipotesi è che Alfredo possa essere stato colto da un malore mentre si trovava in acqua. Non è però escluso che sia annegato dopo essersi spinto nella zona più profonda della vasca. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze degli amici che erano con lui per ricostruire tutti i momenti precedenti alla tragedia. Sarà necessario capire anche quanto tempo sia trascorso tra il tuffo, il momento in cui il gruppo si è accorto che il giovane non riemergeva e l'arrivo dei soccorsi.

Il gruppo era entrato scavalcando la recinzione

Secondo quanto emerso finora, l'impianto era chiuso al pubblico. Il gruppo avrebbe raggiunto la piscina Romano durante la notte e avrebbe scavalcato la recinzione per entrare nella struttura e fare un bagno. I giovani sarebbero stati almeno quattro. Quella che doveva essere una bravata notturna si è però conclusa con la morte del 28enne.

Il precedente del 2019

Non è la prima volta che a Milano un ingresso notturno abusivo in una piscina comunale si trasforma in tragedia. Un episodio simile era avvenuto nel luglio del 2019. In quel caso la vittima era Marco Scarcella, anche lui di 28 anni, entrato di notte insieme alla fidanzata nella piscina comunale di via Sant'Abbondio. Il giovane si era tuffato, ma durante l'impatto aveva battuto la testa e aveva perso i sensi. Anche allora i soccorsi erano stati inutili. Ora un'altra tragedia, questa volta alla piscina Romano, dove Alfredo Arustigue Encarnacion ha perso la vita durante un bagno notturno con gli amici. Gli accertamenti dovranno stabilire se il 28enne sia stato colto da un improvviso malore o se sia morto per annegamento.

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