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- Roma - Lunedì 6 Luglio 2026
"Morire di Poesia", Roma celebra Luigi Pirandello a 90 anni dalla morte
Roma celebra Luigi Pirandello con "Morire di Poesia", un progetto che esplora la sua opera incompiuta "I Giganti della Montagna" attraverso incontri e spettacoli.
A novant'anni dalla morte di Luigi Pirandello, Roma rende omaggio al grande drammaturgo siciliano con "Morire di Poesia", un progetto multidisciplinare che dal 7 al 23 luglio intreccia teatro, memoria, formazione e ricerca. Al centro dell'iniziativa c'è "I Giganti della Montagna", ultima e incompiuta opera di Pirandello, considerata il suo testamento poetico. Un testo sospeso, attraversato da una domanda che continua a interrogare il teatro e la società: che cosa accade all'arte quando il mondo non è più disposto ad ascoltarla? Il progetto si sviluppa tra La Casina del Salvi e il Teatro Tor Bella Monaca attraverso incontri aperti al pubblico, testimonianze, materiali d'archivio, momenti performativi e una masterclass riservata a otto giovani attori e attrici under 35. Il percorso culminerà in due restituzioni pubbliche de "I Giganti della Montagna - Ultimo atto", il 21 e il 23 luglio.
Lo scontro tra l'arte e un mondo che non vuole più ascoltarla
"I Giganti della Montagna" mette di fronte due universi inconciliabili. Da una parte c'è l'arte, incarnata dalla contessa Ilse e dalla sua compagnia di attori. Dall'altra ci sono i Giganti, espressione di una società rozza, materialista e incapace di lasciare spazio alla poesia. Lo scontro conduce verso un epilogo tragico che Pirandello non riuscì mai a scrivere. Poco prima di morire, il drammaturgo avrebbe però immaginato il destino finale della sua opera come la sconfitta della poesia. Proprio quel finale assente è diventato, nel corso dei decenni, una delle sfide più affascinanti per i registi che hanno deciso di confrontarsi con il testo. Come concludere un'opera rimasta incompiuta? Quale destino assegnare all'arte? Chi vince davvero tra la poesia e i Giganti? A novant'anni dalla morte di Pirandello, "Morire di Poesia" riparte da questi interrogativi per porne uno ancora più attuale: chi sono oggi i Giganti della Montagna?
Tre grandi maestri del teatro italiano
Il progetto si articola in due fasi complementari. La prima propone tre serate narrative ed evocative dedicate alle soluzioni sceniche e creative elaborate da alcuni dei più importanti registi italiani degli ultimi cinquant'anni. Attraverso testimonianze, appunti, letture e ricordi, il pubblico potrà ripercorrere tre differenti modi di affrontare l'opera e, soprattutto, il suo celebre finale mai scritto. I protagonisti di questo viaggio saranno Giorgio Strehler, Leo de Berardinis e Gabriele Lavia, tre personalità profondamente diverse che hanno lasciato un segno nella storia del teatro italiano e nel modo di interpretare l'universo pirandelliano.
Il 7 luglio il viaggio comincia da Giorgio Strehler
Il primo appuntamento è in programma il 7 luglio a La Casina del Salvi e sarà dedicato a "I Giganti della Montagna" di Giorgio Strehler. La serata si concentrerà sull'ultimo dei tre allestimenti firmati dal Maestro, quello che debuttò al Teatro Lirico di Milano nel 1994 e che è rimasto tra le esperienze più significative del teatro italiano del Novecento. A partire dagli appunti di Strehler, che saranno letti da Gabriele Lavia, Andrea Jonasson, indimenticabile interprete di quella storica edizione, dialogherà con Maurizio Porro e Sara Chiappori. L'incontro ripercorrerà la nascita dello spettacolo, le sue scelte artistiche e il significato profondo di una messinscena che continua a rappresentare un punto di riferimento nel confronto con l'ultima opera di Pirandello.
Il teatro di rottura di Leo de Berardinis
Il 9 luglio sarà invece la volta di Leo de Berardinis e della sua personale interpretazione de "I Giganti della Montagna". La serata prenderà le mosse dalle lettere di Pirandello dedicate all'opera. Roberto Latini ed Elena Bucci, moderati da Marcantonio Lucidi, racconteranno la messinscena di de Berardinis e il suo modo di attraversare il testo. Un allestimento innovativo e di rottura, capace di costruire un incontro tra sperimentazione e tradizione e di offrire una lettura profondamente originale del capolavoro incompiuto di Pirandello. Il pubblico potrà così entrare nel laboratorio creativo di uno degli artisti più radicali del teatro italiano e riscoprire il modo in cui de Berardinis ha trasformato il testo pirandelliano senza spezzarne il legame con le sue radici.
Gabriele Lavia e l'enigma del finale
Il ciclo di incontri si concluderà il 10 luglio con la serata dedicata a Gabriele Lavia e al suo allestimento de "I Giganti della Montagna" del 2018. Attraverso la lettura degli appunti di regia e un dialogo con Michele Sciancalepore, l'incontro ripercorrerà le scelte artistiche e drammaturgiche che hanno segnato lo spettacolo. Particolare attenzione sarà riservata proprio al grande enigma dell'opera: il finale. Un vuoto lasciato da Pirandello che ogni regista è chiamato, inevitabilmente, ad affrontare. La serata sarà arricchita da una mostra fotografica digitale di Tommaso Le Pera, tra i più importanti fotografi di scena italiani. La selezione comprenderà immagini degli allestimenti pirandelliani di Gabriele Lavia, tra cui quelle dedicate proprio a "I Giganti della Montagna".
Otto giovani attori alle prese con l'ultimo atto
Dopo il confronto con i grandi maestri del teatro italiano, "Morire di Poesia" aprirà la sua seconda fase guardando alle nuove generazioni. Dall'11 al 20 luglio, al Teatro Tor Bella Monaca, il regista Matteo Tarasco condurrà una masterclass dedicata al quarto atto de "I Giganti della Montagna". Il percorso coinvolgerà otto giovani attori e attrici under 35, chiamati a confrontarsi con l'analisi scenica del finale dell'opera e con le domande lasciate aperte da Pirandello. Il lavoro non sarà soltanto un esercizio di studio, ma un vero percorso creativo. Dopo aver osservato le soluzioni elaborate dai grandi registi del passato, i giovani interpreti saranno chiamati a cercare una propria risposta al mistero dell'ultimo atto.
"I Giganti della Montagna - Ultimo atto", la doppia restituzione
Il risultato della masterclass sarà presentato al pubblico con "I Giganti della Montagna - Ultimo atto". La prima restituzione è in programma il 21 luglio nell'ambito del Tor Bella Monaca Teatro Festival - Arena Estate. La seconda si terrà il 23 luglio a La Casina del Salvi. Anche i costumi nasceranno dal coinvolgimento delle nuove generazioni. Saranno infatti realizzati dagli studenti e dalle studentesse del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda dell'Accademia Costume & Moda, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti, coordinatore del Dipartimento Costumi. Il progetto costruisce così un dialogo tra memoria e futuro, mettendo in relazione i grandi maestri che hanno segnato la storia della scena italiana con giovani artisti chiamati oggi a interrogarsi sul senso del fare teatro.
Chi sono oggi i Giganti della Montagna?
Realizzato in occasione dei novant'anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello e con il patrocinio dell'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, "Morire di Poesia" vuole essere molto più di un omaggio celebrativo. Il progetto riporta al centro una delle questioni più profonde lasciate in eredità da Pirandello: quale spazio resta all'arte in una società dominata dalla concretezza, dal potere e dal materialismo? Il confronto tra i grandi protagonisti del teatro italiano e le nuove generazioni diventa così uno strumento per interrogare il presente. Perché i Giganti non appartengono soltanto all'immaginazione di Pirandello e il loro mondo potrebbe essere molto più vicino al nostro di quanto sembri. A novant'anni di distanza, "I Giganti della Montagna" continua dunque a parlare del rapporto tra l'uomo e la poesia, tra la cultura e una società che rischia di non riconoscerne più il valore. E il finale che Pirandello non scrisse continua a porre la stessa domanda: è davvero la poesia a soccombere o c'è ancora qualcuno disposto a difenderla?
Gli appuntamenti aperti al pubblico
Gli incontri del 7, 9 e 10 luglio e la restituzione finale del 23 luglio si terranno a La Casina del Salvi, in Clivo di Scauro 4. L'ingresso è gratuito con prenotazione all'indirizzo info@effimerateatro.it. Il 21 luglio "I Giganti della Montagna - Ultimo atto" sarà invece presentato al Tor Bella Monaca Teatro Festival - Arena Estate, in via Bruno Cirino.
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