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  • Roma - Lunedì 6 Luglio 2026

Guerra Ucraina, ondate di missili e droni russi su Kiev: 11 morti e decine di feriti. "Ci servono i Patriot"

Kiev subisce un attacco russo con 29 missili, causando 11 morti e decine di feriti. La difesa aerea non riesce a intercettare i proiettili.

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Una nuova notte di terrore per Kiev. La Russia ha lanciato ondate di missili e droni contro la capitale ucraina e la regione circostante, colpendo edifici residenziali e altre strutture. Il bilancio, ancora provvisorio, è salito ad almeno 11 morti e decine di feriti, mentre le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'attacco è arrivato poche ore dopo l'allarme lanciato dal presidente Volodymyr Zelensky sulla possibilità di una nuova offensiva su larga scala contro la capitale. Le forze russe hanno utilizzato anche missili balistici e la difesa aerea ucraina, questa volta, non è riuscita a intercettarne neppure uno. Un dato che riaccende l'allarme sulla carenza di munizioni per i sistemi Patriot, indispensabili per proteggere le città ucraine dalle armi balistiche.

Nessuno dei 29 missili balistici è stato abbattuto

A denunciare la gravità della situazione è stato il colonnello Yuriy Ignat, portavoce dell'Aeronautica militare ucraina. Nella notte, ha spiegato, la difesa aerea non è riuscita ad abbattere nessuno dei 29 missili che viaggiavano su una traiettoria balistica. "L'indicatore è basso, per usare un eufemismo", ha ammesso Ignat. Il problema, secondo il portavoce, non sarebbe tanto la mancanza dei sistemi di difesa quanto quella dei missili intercettori necessari per utilizzarli contro le armi russe. "Serve qualcosa per abbattere i missili balistici. Ci sono abbastanza sistemi, serve un rifornimento costante di missili. I russi stanno sfruttando il fatto che in Ucraina, e nel mondo, c'è una grave carenza di missili intercettori PAC-2 e PAC-3, quindi si stanno concentrando maggiormente sugli attacchi balistici", ha spiegato. La richiesta di Kiev agli alleati torna dunque a concentrarsi sui Patriot e, soprattutto, sulla necessità di garantire un flusso costante di intercettori.

Palazzi sventrati e incendi in quattro quartieri

L'attacco ha colpito diverse zone della capitale. Secondo le autorità ucraine, danni e distruzioni sono stati registrati nei quartieri di Darnytskyi, Podilskyi, Holosiivskyi e Obolonskyi. A Podilskyi, un edificio residenziale è stato gravemente danneggiato e gli appartamenti compresi tra il quinto e il nono piano sono stati distrutti. Le immagini diffuse sui social mostrano una parte della facciata del palazzo crollata dopo l'impatto. Nel quartiere di Darnytskyi, invece, un incendio ha devastato gli appartamenti dal secondo al quinto piano di un edificio di 25 piani. In un altro complesso residenziale, la caduta di detriti ha provocato fiamme anche in un grattacielo di 30 piani. Altri edifici residenziali sono stati colpiti nei quartieri di Obolonskyi e Holosiivskyi. Danneggiati anche garage, un magazzino e diverse strutture non residenziali. Nelle prime ore dopo l'attacco era stato riferito che alcuni residenti erano rimasti intrappolati all'interno degli edifici colpiti. Le squadre di soccorso hanno lavorato tra le macerie per cercare eventuali superstiti e il bilancio definitivo potrebbe ancora cambiare.

Il sindaco Klitschko: "Tre bambini tra i feriti"

A comunicare l'ultimo aggiornamento sulle vittime è stato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. "Secondo i medici, al momento ci sono 11 vittime dell'attacco notturno nemico a Kiev. Di queste, un uomo ferito è deceduto in ospedale stamattina. 46 persone sono rimaste ferite. 27 di loro sono state ricoverate in ospedale. Tra cui tre bambini", ha dichiarato. Il bilancio resta in fase di accertamento, mentre continuano le operazioni nelle zone maggiormente colpite. Le autorità giudiziarie ucraine hanno aperto un'indagine preliminare per un possibile nuovo crimine di guerra commesso dalle forze russe. Secondo la Procura generale, gli epicentri degli impatti e della caduta dei frammenti delle armi si trovavano soprattutto nei quartieri di Darnytskyi e Podilskyi.

Mosca: "Colpiti impianti militari, industriali ed energetici"

La Russia ha confermato l'attacco, sostenendo però di aver preso di mira obiettivi militari e strategici. Il ministero della Difesa di Mosca ha parlato di un "massiccio attacco contro impianti militari-industriali e impianti energetici a Kiev". "È stato condotto un attacco con armi di precisione a lungo raggio, terrestri, aeree e navali, e droni d'attacco contro imprese dell'industria militare e impianti di carburante ed energia a Kiev e nella regione di Kiev", ha dichiarato il ministero. Secondo la versione russa, tra gli obiettivi dell'offensiva ci sarebbero stati anche aeroporti militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kiev. La ricostruzione di Mosca si scontra però con le immagini e i dati diffusi dalle autorità ucraine, che documentano pesanti danni a edifici residenziali e numerose vittime civili.

Colpita anche la regione intorno alla capitale

L'offensiva non si è limitata alla città di Kiev. Missili e droni hanno raggiunto anche diverse località della regione circostante. Almeno una persona è morta e altre dieci sono rimaste ferite nelle comunità alla periferia della capitale, secondo quanto riferito dal governatore regionale Mykola Kalashnyk. Una delle vittime è stata segnalata nel distretto di Bucha. Nelle prime ore successive ai bombardamenti, almeno tre feriti erano stati trasportati in ospedale proprio nella zona a nord-ovest di Kiev. L'attacco è il secondo contro la capitale ucraina nel giro di pochi giorni e arriva al termine di una settimana segnata da una forte intensificazione degli attacchi a lungo raggio da entrambe le parti.

Kiev colpisce una raffineria russa a Yaroslavl

Nelle stesse ore, l'Ucraina avrebbe sferrato un nuovo attacco in profondità contro il territorio russo. Secondo diversi canali di informazione russi, droni ucraini avrebbero colpito la raffineria di petrolio di Yaroslavl, situata circa 250 chilometri a nord-est di Mosca e a quasi 700 chilometri dal confine con l'Ucraina. Foto e video pubblicati dai residenti sui social mostrano dense colonne di fumo alzarsi dalla zona dell'impianto. L'entità dei danni non è stata immediatamente chiarita. La raffineria è già stata bersaglio di diversi attacchi ucraini. L'ultimo risaliva appena al 28 giugno, una settimana prima del nuovo raid. Kiev considera gli impianti energetici russi obiettivi militari legittimi, sostenendo che forniscano carburante e risorse economiche alla macchina bellica del Cremlino.

Blackout a Sebastopoli dopo un attacco ucraino

Un'altra offensiva ucraina ha colpito le infrastrutture energetiche della Crimea, penisola occupata e annessa dalla Russia. A Sebastopoli l'elettricità è stata interrotta in seguito a un attacco contro la rete energetica. A confermare il blackout è stato il governatore filorusso Mikhail Razvozhaev. L'ennesimo scambio di attacchi mostra quanto la guerra stia entrando in una nuova fase di intensificazione. Mosca aumenta l'impiego dei missili balistici approfittando, secondo Kiev, della scarsità di intercettori occidentali. L'Ucraina, allo stesso tempo, continua a colpire raffinerie e infrastrutture strategiche sempre più in profondità nel territorio controllato dalla Russia. Ma il dato della notte resta quello denunciato dall'Aeronautica ucraina: 29 missili su traiettoria balistica e nessuna intercettazione. Un bilancio che trasforma la richiesta di nuovi Patriot in una questione sempre più urgente per la sopravvivenza delle città ucraine.

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