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  • Roma - Giovedì 18 Giugno 2026

Archivio di Stato di Napoli, pubblicato il bando per la gestione integrata dei servizi: verso un modello più aperto e accessibile

L'Archivio di Stato di Napoli avvia un bando per gestire servizi al pubblico, puntando a diventare un centro culturale accessibile e dinamico.

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L'Archivio di Stato di Napoli si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia con la pubblicazione del bando per l'affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi rivolti al pubblico. L'iniziativa, promossa dalla Direzione generale Archivi e dall'Archivio di Stato di Napoli del Ministero della Cultura, punta a rendere l'istituto sempre più aperto, accogliente e inserito nella vita culturale della città. Il progetto si colloca all'interno del programma di valorizzazione delle sedi monumentali degli Archivi di Stato italiani, sviluppato in collaborazione con l'Agenzia del Demanio nell'ambito dell'accordo istituzionale sottoscritto nel marzo 2024.

Dopo Milano, Napoli diventa il secondo progetto pilota

L'esperienza napoletana rappresenta il secondo grande intervento di questo tipo dopo quello avviato presso Palazzo del Senato a Milano. L'obiettivo è trasformare gli Archivi di Stato in luoghi sempre più frequentati non solo da studiosi e ricercatori, ma anche da cittadini, turisti e appassionati di storia e cultura, favorendo una fruizione più ampia e moderna del patrimonio documentario e monumentale custodito al loro interno.

I servizi previsti dal bando

La concessione riguarderà una vasta gamma di attività dedicate all'accoglienza e alla valorizzazione del pubblico. Tra i servizi richiesti figurano l'accoglienza dei visitatori, le attività di informazione e orientamento, la gestione della biglietteria e dei sistemi di prenotazione, l'organizzazione di visite guidate e percorsi di approfondimento dedicati al patrimonio storico dell'istituto. Sono inoltre previsti un bookshop per la vendita di pubblicazioni e prodotti editoriali, una caffetteria con punto ristoro leggero e attività di comunicazione e promozione culturale.

Un nuovo accesso nel cuore del centro storico

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la gestione degli ingressi attraverso il varco di Vico Monte di Pietà. Grazie a questa apertura, l'Archivio di Stato potrà dialogare in maniera più diretta con il centro storico di Napoli e con i numerosi visitatori che ogni giorno attraversano i decumani e via dei Tribunali. L'intervento punta a rafforzare il legame tra l'istituto e il tessuto urbano circostante, aumentando la visibilità di uno dei più importanti luoghi della memoria storica della città.

Una concessione da oltre 1,2 milioni di euro

La procedura di affidamento sarà aggiudicata secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La concessione avrà una durata di cinque anni e un valore complessivo stimato superiore a 1,2 milioni di euro. Gli operatori interessati potranno presentare le proprie offerte entro il 4 settembre 2026.

Investimenti per circa 12 milioni di euro

L'avvio del nuovo modello gestionale si inserisce in un più ampio programma di interventi che negli ultimi anni ha interessato le sedi dell'Archivio di Stato di Napoli. Complessivamente sono stati investiti circa 12 milioni di euro attraverso risorse provenienti dal Grande Progetto UNESCO, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Programma Nazionale Cultura 2021-2027. Tra gli interventi realizzati figurano il recupero del complesso monumentale dei Santi Severino e Sossio, il restauro dei giardini storici, il miglioramento dell'accessibilità dei percorsi di visita e opere di efficientamento energetico e adeguamento strutturale.

Tarasco: "Una vera rivoluzione per gli Archivi di Stato"

Il direttore generale Archivi, Antonio Tarasco, ha definito il progetto un cambiamento significativo nel modo di concepire e valorizzare gli Archivi di Stato. "Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Dopo Milano, anche Napoli compie un deciso salto di qualità nell'accoglienza e nella valorizzazione dei propri spazi monumentali; inoltre, a differenza dell'Istituto lombardo, oltre al punto di ristoro saranno qui attivati anche servizi di bookshop e di biglietteria per l'accesso alle aree di visita diverse da quelle di studio. Ogni profilo dei nostri Archivi viene così valorizzato nella sua dimensione culturale ed economica. Si tratta di un modello sperimentato per la prima volta in Italia nel sistema degli Archivi di Stato". Tarasco ha inoltre ringraziato l'Agenzia del Demanio per il supporto tecnico fornito durante tutte le fasi del progetto.

Il ruolo dell'Agenzia del Demanio

Anche il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa per il recupero e la valorizzazione del patrimonio pubblico. "In un patrimonio che racchiude secoli di storia, arte e cultura si aprono alla collettività nuovi spazi di vita per diffondere la memoria e l'identità dei luoghi. L'Agenzia ha collaborato con gli Archivi di Stato per attivare una forma di partenariato mirata a offrire servizi di prossimità culturali". Secondo Dal Verme, gli immobili pubblici possono diventare strumenti capaci di generare nuove relazioni con il territorio, creando spazi di socialità e partecipazione per cittadini e visitatori.

Uno sguardo al futuro

La collaborazione tra Ministero della Cultura e Agenzia del Demanio proseguirà anche nei prossimi anni. Sono già previsti ulteriori interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico presso la sede di Pizzofalcone dell'Archivio di Stato di Napoli. L'obiettivo finale è consolidare il ruolo degli Archivi di Stato come poli culturali sempre più dinamici, capaci non solo di conservare la memoria storica del Paese, ma anche di contribuire allo sviluppo culturale, turistico ed economico dei territori.

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