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- Roma - Giovedì 18 Giugno 2026
Movida, operatori e istituzioni a confronto: «Serve un tavolo permanente per la notte di Roma»
Un incontro a Roma propone la creazione di un tavolo permanente per rilanciare la vita notturna, promuovendo dialogo tra istituzioni e operatori. Schiuma: «La politica non può dividersi quando sono in gioco sicurezza, lavoro e qualità della vita». Casini: «Serve una convivenza equilibrata tra residenti e operatori»
ROMA – Un tavolo permanente sulla notte romana, capace di mettere insieme istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori del settore per restituire alla Capitale un ruolo da protagonista nel panorama europeo dell'intrattenimento. È questa la proposta emersa dal confronto che si è svolto al Salotto Tevere di Lungo il Tevere Roma, promosso nell'ambito del progetto "La Città della Notte" coordinato da Fabio Sabbatani Schiuma. L'incontro, moderato dal giornalista Fabrizio Pacifici, ha visto la partecipazione del consigliere di Roma Capitale Valerio Casini, del presidente del SILB Lazio Antonio Flamini, degli imprenditori Andrea Barberis (Nice), Giorgio Tammaro (Satyrus) e Pierpaolo Terranova (The Sanctuary), dello psichiatra Emanuele Caroppo e di Lorenzo Marsili, organizzatore della manifestazione Lungo il Tevere Roma.
Dal dibattito è emersa una posizione condivisa: la vita notturna rappresenta una risorsa economica, culturale e sociale per la città e necessita di una governance stabile e di un confronto continuo con chi opera quotidianamente nel settore. «Questo confronto deve trasformarsi in un tavolo permanente e siamo ormai vicini a raggiungere questo obiettivo – ha dichiarato Fabio Sabbatani Schiuma, responsabile del Dipartimento La Città della Notte di Fratelli d'Italia –. La politica non può dividersi quando sono in gioco la sicurezza dei ragazzi, il rispetto della quiete pubblica e la tutela di migliaia di posti di lavoro. Come Regione Lazio siamo pronti a collaborare anche con Roma Capitale, ma il percorso deve essere costruito insieme a chi vive e lavora ogni giorno nella notte romana».
Per Schiuma è necessario anche recuperare una visione culturale della movida. «La notte deve tornare ad avere una regia artistica e culturale. Roma non può limitarsi a rincorrere le emergenze: deve programmare, valorizzare e promuovere la propria vita notturna come fanno le grandi capitali europee. E soprattutto bisogna superare il concetto di "malamovida": il problema non è la notte, ma l'assenza di una strategia capace di governarla». Sulla necessità di un dialogo strutturato tra tutte le parti coinvolte è intervenuto anche il consigliere capitolino Valerio Casini. «Occorre costruire un confronto stabile tra operatori, residenti e associazioni – ha sottolineato Casini – governando la vita notturna con equilibrio e visione. È necessario creare condizioni che consentano una convivenza positiva tra chi lavora, chi si diverte e chi vive nei quartieri interessati dalla movida».
Tra i temi affrontati durante la serata anche le numerose chiusure di locali registrate negli ultimi anni, la necessità di potenziare servizi, mobilità e sicurezza e la crescente perdita di competitività di Roma rispetto ad altre città europee che hanno saputo trasformare la notte in un elemento strategico per lo sviluppo economico e turistico. L'incontro si è concluso con l'impegno condiviso a proseguire il percorso nelle prossime settimane con l'obiettivo di arrivare alla costituzione di un tavolo permanente sulla notte di Roma, uno strumento che possa favorire il dialogo tra operatori, associazioni e istituzioni e contribuire alla definizione di una nuova strategia per il rilancio della vita notturna della Capitale.
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