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  • Macerata - Giovedì 11 Giugno 2026

Arte, straordinario ritrovamento a Recanati (Mc): scoperti nella villa di Leopardi affreschi del '500-'600

I lavori di consolidamento a Casa Leopardi, nella storica dimora di Recanati, rivelano un ciclo pittorico rimasto celato per secoli sotto gli strati di intonaco. Le decorazioni a carattere illusionistico spaziano dalle scene agresti alle allegorie, fino alla cacciata di Adamo ed Eva, regalando una nuova preziosa testimonianza storica.

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Un restauro strutturale si è trasformato in un evento di eccezionale portata per la storia dell'arte italiana. All'interno della celebre Biblioteca di Casa Leopardi, situata a Recanati, una serie di interventi finalizzati al consolidamento edilizio e alla conservazione degli ambienti ha riportato alla luce un vasto ciclo di affreschi, la cui realizzazione viene collocata dagli esperti in un arco temporale compreso tra la fine del sedicesimo e l'inizio del diciassettesimo secolo.

Il ritrovamento è stato reso possibile grazie a un'accurata campagna di saggi preliminari sulle pareti dello storico palazzo nobiliare. Gli esami hanno permesso di individuare e descalcinare una ricca decorazione pittorica di stampo illusionistico, rimasta protetta e nascosta per generazioni sotto spessi strati di successiva intonacatura.

Le scene emerse mostrano una notevole varietà tematica: si passa da dettagliate raffigurazioni ispirate alla vita dei campi e ai paesaggi rurali, a complesse composizioni allegoriche, fino a una scena a sfondo religioso incentrata sulla Cacciata dal Paradiso terrestre.

Il complesso lavoro di recupero e la rilevanza scientifica dei dipinti sono stati dettagliatamente esposti da Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno, e dalla restauratrice Federica Camilletti, la quale ha coordinato e materialmente eseguito le delicate fasi del restauro conservativo sulle pareti dell'edificio. L'eccezionale scoperta ha suscitato grande entusiasmo tra i discendenti dello scrittore.

La contessa Olimpia Leopardi ha voluto rimarcare il profondo valore storico dell'operazione, legandolo indissolubilmente alla memoria del suo illustre antenato: "Questa scoperta arricchisce ulteriormente il patrimonio storico e artistico di Casa Leopardi e ci restituisce una testimonianza preziosa della storia del palazzo".

La contessa ha poi espresso una suggestiva riflessione sulla quotidianità del giovane letterato tra quelle mura: "È emozionante pensare che anche Giacomo possa aver osservato questi dipinti prima che venissero nascosti dalle trasformazioni successive".

Il ciclo pittorico torna così a fare parte integrante dell'identità culturale della dimora marchigiana, offrendo ai futuri visitatori e agli studiosi un tassello finora inedito della vita del palazzo prima delle modifiche strutturali che ne segnarono i secoli successivi.

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