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- Roma - Giovedì 11 Giugno 2026
Iran, Tajani: "La coalizione internazionale può intervenire soltanto con un cessate il fuoco"
A margine del forum Diplosec 2026 alla Luiss, il titolare della Farnesina delinea la strategia diplomatica e operativa del Paese di fronte alla riaccensione delle tensioni a Teheran. Roma si dice pronta a fare la sua parte nel contingente internazionale, ma subordina qualsiasi mossa alla fine delle ostilità per mettere in sicurezza le rotte commerciali marittime.
Il posizionamento diplomatico e strategico dell'Italia di fronte alla nuova fiammata di instabilità internazionale in Medio Oriente viene ribadito con chiarezza dai vertici del governo.
In un punto stamoa a Roma, a margine della giornata di apertura della quarta edizione di Diplosec 2026, il forum di geopolitica promosso dal Centro di Studi Internazionali e Strategici (Ciss) presso l'Università Luiss, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tracciato la linea ufficiale dell'esecutivo in merito alla gestione delle tensioni e al possibile dispiegamento di forze multinazionali nell'area.
Il capo della Farnesina ha subordinato l'azione sul campo della task force globale a una precisa condizione politica e militare: “La coalizione internazionale, della quale noi siamo pronti a far parte, può intervenire soltanto quando ci sarà un cessate il fuoco”, ha dichiarato Tajani.
Il titolare del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha poi voluto rimarcare come l'allentamento immediato delle ostilità rappresenti il prerequisito indispensabile per avviare qualsiasi piano di stabilizzazione strutturale delle rotte marittime, considerate vitali per l'economia e gli equilibri geopolitici occidentali: “Adesso serve arrivare a un cessate il fuoco. Una volta raggiunto, ci impegneremo tutti per garantire la libertà di navigazione. Questo è il punto fondamentale”, ha sottolineato.
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