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L'Italia sale a tre ori totali e scavalca gli Usa in vetta al mondo. Superato il primato storico di titoli iridati al chiuso.
L'Italia sale a tre ori totali e scavalca gli Usa in vetta al mondo. Superato il primato storico di titoli iridati al chiuso.
L'Italia dell'atletica leggera scrive la storia ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia. In una sessione pomeridiana leggendaria, i colori azzurri brillano sul gradino più alto del podio per ben due volte nel giro di poche ore grazie alle imprese di Zaynab Dosso e Nadia Battocletti.
Con tre medaglie d'oro conquistate in due giorni (contando il successo di Andy Diaz nel triplo), l'Italia stabilisce il suo nuovo primato storico di titoli iridati in una rassegna al coperto, balzando incredibilmente al comando del medagliere davanti agli Stati Uniti.
L'impresa più fragorosa arriva dai 60 metri piani, dove una strepitosa Zaynab Dosso si è laureata campionessa del mondo. L'azzurra ha fermato il cronometro sul tempo di 7"00, respingendo l'assalto delle favorite della vigilia. In un finale al cardiopalma, la Dosso ha preceduto di soli tre centesimi la statunitense Jacious Sears (argento) e la rappresentante di Santa Lucia, Julien Alfred (bronzo). Una vittoria che certifica lo status dell'italiana come nuova stella mondiale della velocità indoor.
Poco prima, era stata Nadia Battocletti a regalare la prima gioia di giornata. Al suo debutto assoluto in un Mondiale indoor, la campionessa trentina ha dominato i 3000 metri con una gestione di gara magistrale. Con un cambio di ritmo devastante nel finale, l'azzurra si è lasciata alle spalle l'americana Mackay e l'australiana Hull, confermando una crescita agonistica che, dopo l'argento olimpico di Parigi, la vede ora sul tetto del mondo.
A una sola giornata dalla conclusione della kermesse polacca, la spedizione italiana guida la classifica delle nazioni. Il bottino di tre ori rappresenta un risultato senza precedenti, superando ogni record passato della Federatletica in questa competizione. Il clima nel clan azzurro è di totale euforia, in attesa delle ultime gare che potrebbero arricchire ulteriormente un palmarès già mitologico.
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